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I capolavori devono tornare a Prato

22/07/2013

Nel 2010 la Banca Popolare di Vicenza iniziò l'acquisizione della Cassa di Risparmio di Prato, successivamente conclusasi nel 2011.
Nell'acquisizione erano chiaramente compresi tutti i beni facenti parte del patrimonio, tra i quali tre capolavori che la vecchia Cassa di Risparmio aveva acquistato per la città di Prato, ossia:
- il Crocifisso con cimitero ebraico di Giovanni Bellini
- la Madonna col bambino di Filippo Lippi
- la Coronazione di spine del Caravaggio

La Banca Popolare di Vicenza, che le aveva prelevate nel 2011 con il pretesto di una mostra nel Museo Thiene a Vicenza per l'esposizione "I capolavori sacri e profani" (che però si è chiusa alcuni mesi fa), non le ha più riportate e Prato e non intende restituirle.
Sia il Sindaco Roberto Cenni che il Presidente della Provincia Lamberto Gestri, oltre al Presidente degli industriali Andrea Cavicchi, che si sono sentiti rispondere che "i quadri sono di proprietà della banca e" che "spetta alla Popolare decidere cosa farne", chiedono che Caravaggio e gli altri capolavori devono tornare immediatamente in Toscana.

Il presidente degli industriali Cavicchi invita i pratesi a boicottare la Banca Popolare di Vicenza: "Non ha rispetto per il territorio"

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