Arcipelago
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Isola di Montecristo

L'isola di Montecristo è una delle isole dell'Arcipelago Toscano e fa parte del comune di Portoferraio, quindi in provincia di Livorno.

Montecristo è situata a sud dell'isola d'Elba, a ovest dell'isola del Giglio e del Monte Argentario, a sud-est dell'isola di Pianosa e a est dello Scoglio d'Affrica (conosciuto anche come Formica di Montecristo).

Pare che in età classica l'Isola di Montecristo fosse chiamata Oglasa, mentre, durante il Medioevo il nome fosse stato cambiato in Monte Christi  (Monte di Cristo).
Dal 1839 si sono succeduti diversi tentativi (più o meno autorizzati) di colonizzazione dell'isola fino al 1849, quando l'imprenditore francese Jacques Abrial, domiciliato a Livorno, prese in affitto l'isola riuscendo a renderla produttiva per tre anni costruendo tra l'altro i primi edifici moderni di Montecristo.
Nel 1852 un inglese, George Watson Taylor, acquistò l'isola per 50.000 lire e trasformò Cala Maestra in una splendida area verde con giardini terrazzati e specie arboree esotiche. Taylor fu soprannominato Conte di Montecristo.
Otto anni dopo l'isola fu saccheggiata da alcuni esuli italiani residenti a Londra, politicamente ostili a George Watson Taylor, che  si stavano dirigendo nell'Italia Meridionale per arruolarsi con i garibaldini. Di fronte all'ingente somma di denaro richiesta da Watson Taylor in riparazione dei danni, il Governo nel 1869 riacquistò l'isola dal proprietario Watson Taylor per la somma di 100.000 lire.
Si susseguirono ulteriori tentativi di colonizzazione.
Nel 1874 il Governo italiano vi insediò una colonia penale agricola con 45 detenuti e 5 guardie carcerarie, succursale di quella di Pianosa (che poi venne chiusa nel 1884).
Il marchese fiorentino Carlo Ginori Lisci nel 1889 affittò l'Isola di Montecristo trasformandola in una riserva di caccia personale (il poeta Renato Fucini, il musicista Giacomo Puccini e Vittorio Emanuele III furono tra gli ospiti).
Nel 1899 l'isola divenne una riserva di caccia reale esclusiva per la famiglia Savoia, che vi introdusse mammiferi come cinghiali, mufloni e capre del Montenegro.
Durante la seconda guerra mondiale a Montecristo fu installata una postazione militare italo-tedesca.

Finalmente nel 1971 l'isola di Montecristo fu dichiarata Riserva Naturale dello Stato e nel 1977 la Riserva Naturale fu inclusa nella Rete europea delle Riserve Biogenetiche del Consiglio d'Europa.

Nel 2004 sotto l'altare della chiesa di San Mamiliano a Sovana viene trovato un tesoro di monete d'oro. Leggende popolari e tradizioni orali ricordavano la presenza di un tesoro sotto l'altare del Monastero di San Mamiliano a Montecristo, leggende che poi vennero riscritte da Alexandre Dumas nel celebre romanzo del Conte di Montecristo.

Nel 1988 l'Isola di Montecristo è stato riconosciuto come sito di interesse comunitario e insignito del Diploma europeo delle aree protette.
Essendo una riserva naturale protetta non è possibile pernottare e sono vietate la pesca, la balneazione e la navigazione entro 1000 metri dalla costa e sono ammessi solo 1000 visitatori l'anno ed il tempo medio di attesa per l'autorizzazione è di 3 anni (viene data precedenza a spedizioni scientifiche, associazioni, scuole).

Sull'Isola di Montecristo troviamo gigantesche eriche arboree e alcuni lecci millenari.
E' presente la vipera di Montecristo (Vipera aspis sottospecie hugyi), il discoglosso sardo (un anfibio presente solo in un paio di isole toscane e in Sardegna) e la capra selvatica (unica popolazione italiana esistente).
Nel mare troviamo anemoni marini, coralli, il pesce luna e praterie di posidonia, mentre non sono più presenti le foche monache.
 

Sull'isola sono presenti i seguenti luoghi d'interesse:

  • Monastero di San Mamiliano
  • Grotta di San Mamiliano
  • Fortezza di Montecristo (sulla vetta più elevata dell'isola, a 645 metri di altezza)
  • Villa Reale
  • Museo di Storia naturale
  • Orto botanico
  • Mulino idraulico (ruderi) presso la Grotta di San Mamiliano
  • Chiesa di Santa Maria (ruderi)
  • Cappella presso Cala Maestra (fine XIX secolo)
     

Curiosità

  • lo scrittore francese Alexandre Dumas ambienta qui una parte del celebre romanzo Il Conte di Montecristo; il Conte dopo la sua rocambolesca fuga dallo Chateau D'If (il castello-prigione) arriva sull'isola alla ricerca del tesoro della famiglia Spada;
  • pare che inizialmente Agatha Christie voleva ambientare il giallo "Dieci piccoli indiani" a Montecristo;
  • sull'isola vivono stabilmente due agenti del Corpo Forestale dello Stato, che si alternano ogni due settimane.

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