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Gino Bartali salvò oltre ottocento ebrei dai nazisti

23/09/2013

Il museo Yad Vashem di Tel Aviv (il memoriale ufficiale di Israele delle vittime ebree dell'olocausto fondato nel 1953) ha dichiarato Gino Bartali "Giusto tra le nazioni", riconoscimento assegnato ai non-ebrei che hanno rischiato la propria vita per salvare quella di anche un solo ebreo durante le persecuzioni naziste.

E il nostro caro amico toscano usò la propria bicicletta per nascondere documenti falsi salvando la vita a oltre ottocento persone.

Nel memoriale si spiega che Gino Bartali ha agito "come corriere della rete, nascondendo falsi documenti e carte nella sua bicicletta e trasportandoli attraverso le città, tutto con la scusa che si stava allenando. Pur a conoscenza dei rischi che la sua vita correva per aiutare gli ebrei, Bartali ha trasferito falsi documenti a vari contatti e tra questi il rabbino Cassuto". ll periodo in cui lavorò più intensamente per mettere in salvo gli ebrei è tra il settembre 1943 e il giugno 1944.

Yad Vashem ha infine annunciato che in onore del campione della due ruote si terrà una cerimonia in Italia in una data ancora da stabilire.

Ricordiamo inoltre che per il coraggio e l'umanità dimostrati Gino Bartali ha ricevuto la medaglia d'oro al merito civile dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi "per aver salvato almeno 800 ebrei".

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