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Non ci resta che piangere

Non ci resta che piangere (1984) è un film scritto, diretto e interpretato da Roberto Benigni e Massimo Troisi.

E' l'unico dilm che vede la recitazione della coppia Benigni-Troisi.
Non ci resta che piangere riscuote un enorme successo al botteghino realizzando incassi di oltre 15 miliardi di vecchie lire all'uscita nelle sale.
Ancora oggi è un film seguitissimo quando va in onda in televisione.

La critica fu concorde nel giudicare eccellenti le interpretazioni di Roberto Benigni e Massimo Troisi.

Il film è stato girato tra Capranica (Viterbo, per la scena iniziale del passaggio a livello), Lago di Bracciano (Roma, per la scenda dei protagonisti che si rifugiano sotto un albero per ripararsi dalla pioggia, quando un fulmine innescherà il processo che li conduce nel 1400 - quasi 1500), al Castello di Rota (Tolfa, Roma, per la famosissima scena della dogana "un fiorino!"), Parco archeologico di Vulci (nella Maremma laziale, in provincia di Viterbo, per la scena di Leonardo da Vinci che effettua gli esperimenti). La scena toscana è girata nella suggestiva spiaggia di Cala di Forno (maremma grossetana, nel comune di Magliano in Toscana, nel cuore del Parco Naturale della Maremma; è qui che viene girata una delle scene finali del film, quando arrivano correndo sulla spiaggia spagnola di Palos per fermare Cristoforo Colombo che però è già partito).

LOCATION
Provincia di Grosseto
- Cala di Forno, spiaggia della Maremma grossetana, nel tratto costiero del comune di Magliano in Toscana, racchiusa tra due promontori dei Monti dell'Uccellina.

Curiosità

  • Benigni e Troisi chiesero alla produzione molto tempo per scrivere il copione. Dopo un lungo ritiro duranto più di un mese a Cortina d'Ampezzo (a spese della produzione), non avendo trovato l'idea giusta, chiesero di trascorrere un po' di tempo al mare. Andarono dunque per un po' in Val d'Orcia cercando di farsi venire qualche idea, che fino a quel momento non era venuta. Alla fine di tutto il ritiro (o "vacanza") Benigni e Troisi si presentarono alla produzione solamente con due appunti: ci perdiamo nel medioevo e andiamo a fermare Cristoforo Colombo;
  • Gli stessi Benigni e Troisi hanno dichiarato in un'intervista che la famosissima scena de "un fiorino!", nella quale attraversano la dogana, è stata girata numerose volte; pare infatti che non riuscissero a rimanere seri. Proprio per questi problemi sembra che la scena non sia stata girata seguendo il copione e alla fine hanno tenuto per buona una delle scene girate nella quale vediamo i due simpatici attori ridere a crepapelle;
  • Benigni e Troisi girarono chilometri di pellicola e già a metà film furono costretti a tagliare molte scene girate (in una di queste Marco Messeri vestiva i panni di Savonarola);
  • Famosissima la scena nella Benigni e Troisi scrivono la lettera a Savonarola; è in effetti un omaggio alla scena del film Totò, Peppino e... la malafemmina, nel quale i protagonisti scrivono una lettera alla Malafemmina, altrettanto sgrammaticata e ridicola, ma sempre in tono servile;
  • Nella scena finale del film appare una locomotiva guidata da Leonardo da Vinci; questa locomotiva è uno degli ultimi tre esemplari conservati funzionanti delle locomotive del Gruppo 400 delle Ferrovie Calabro Lucane;

 

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