Itinerari Culturali
Itinerari Culturali
  • Pitigliano 3
    Pitigliano 1
    Pitigliano 2
  • Pitigliano 4
    Sorano 2
    Sorano 1
  • Pitigliano 5
    Sorano 3
    Sorano
  • Sovana

I borghi del tufo: Pitigliano, Sorano e Sovana

Pitigliano, Sorano e Sovana sono considerati i "borghi del tufo", e fanno parte di un'area molto estesa chiamata Parco archeologico del Tufo caratterizzata dalle Vie Cave (anche detti Cavoni), ossia dei veri e propri canyon intrappolati tra suggestive e ripide pareti di tufo.
L'area (in particolare la zona tra Sovana e Sorano) comprende varie necropoli etrusche scavate nel tufo.

Iniziamo la nostra visita da Pitigliano, un gioiello, un luogo incantato e affascinante che sembra affiorare dal masso di tufo sul quale è appoggiato. Le costruzioni di colore ocra sembrano un tutt'uno con la roccia.
Pitigliano è conosciuto anche come la Piccola Gerusalemme, per la storica presenza di una comunità ebraica e di una Sinagoga, uno dei monumenti più caratteristici del centro storico, alla quale si accede passando attraverso stretti vicoli ed archi molto suggestivi. Pare che sia sorta (nel 1598) su un oratorio preesistente. Al suo interno troviamo interessanti arredi (XVI e XVII secolo). Sotto il tempio toviamo i locali per il Bagno Rituale, il Forno delle Azzime, la Macelleria kasher, la Cantina kasher e la Tintoria.
Proseguiamo andando a visitare la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, il Duomo di Pitigliano. La facciata è divisa da quattro grandi lesene (elementi verticali, addossati alla facciata, consistenti in un fusto a pianta rettangolare appena sporgente dalla parete stessa, con i relativi capitelli e basi). Il portale cinquecentesco in travertino è sormontato da stucchi settecenteschi raffiguranti Cherubini che sorreggono la croce. Troviamo due nicchie: quella destra ospita la statua in travertino raffigurante San Paolo, mentre la nicchia sinistra San Pietro. Vediamo inoltre tre finestre con cornici in stucco e infine il timpano dove è collocato il bassorilievo in marmo di Carrara raffigurante la Maria Assunta con San Rocco e San Francesco. Sul lato sinistro della Cattedrale troviamo la torre campanaria utilizzata originariamente per attività civili e militari. Molto interessante l'interno che ospita opere di diversi autori importanti.
Osserviamo l'imponente Acquedotto Mediceo che serviva a convogliare l'acqua dai vicini torrenti verso il centro abitato. Presso la testata dell'Acquedotto Mediceo troviamo la Fontana delle Sette cannelle, in passato utilizzata come fontana pubblica. Troviamo Palazzo Orsini, sorto come antico convento religioso e acquistato dagli Aldobrandeschi che lo fortificarono trasformandolo in Rocca aldobrandesca e loro residenza, acquisito in seguito dagli Orsini. Da vedere il Pozzo di Palazzo Orsini, caratteristico pozzo-cisterna di epoca rinascimentale, con interessanti decorazioni a bassorilievo raffiguranti la casata dei conti di Pitigliano.
Da visitare anche le cantine scavate nel tufo, spesso ricavate da antiche tombe etrusche.

A poco più di 9km da Pitigliano troviamo Sorano.
Assolutamente all'altezza di Pitigliano, Sorano è definita la Matera della Toscana, per i suoi numerosi edifici rupestri scavati nel tufo (che ricordano appunto i famosi Sassi di Matera) che le garantiscono questa posizione imponente.
Ci addentriamo nel vecchio borgo respirando un'affascinante aria di passato e di antico (Sorano infatti è il più antico dei borghi del tufo). A prima vista l'aspetto di Sorano è quello di un paese abbandonato (e in effetti vari agenti atmosferici, l'erosione progressiva del masso tufaceo, le frane e gli smottamenti hanno indotto gli abitanti a lasciare le belle case-torri medievali, i vicoli tortuosi, le logge aperte su spettacolari panorami alla volta di costruzioni più recenti). Un dedalo di vicoli, scale, cortili, piccoli archi e cantine scavate nel tufo (dove in passato venivano eseguite le varie fasi della vendemmia e che rappresentano una peculiarità unica in Italia) ci conducono alla Fortezza Orsini, una delle più imponenti strutture fortificate costruite dagli Orsini (una delle loro più importanti residenze, assieme al Palazzo Orsini di Pitigliano), sorta sui resti della precedente Rocca Aldobrandesca. La Fortezza Orsini è raggiungibile dalla parte bassa attraverso una porta (originariamente munita di ponte levatoio) e ospita al suo interno possiamo ammirare alcuni affreschi di scuola senese del Cinquecento (venuti alla luce durante uno degli ultimi restauri).
Continuando troviamo la Collegiata di San Niccolò, di epoca medievale (inizialmente in stile romanico, di cui troviamo traccia solo nella parte posteriore, e restaurata più volte negli anni), che custodisce al suo interno pregevoli opere d'arte che abbracciano un lunghissimo periodo storico che spazia dal tardo Medioevo all'Ottocento.
Procedendo troviamo, in Via Selvi, la Sinagoga di Sorano, probabilmente della fine del cinquecento, rimasta uno dei luoghi di culto più  importanti di Sorano fino alla fine dell'Ottocento, quando la comunità ebraica si spostò verso Pitigliano. La Sinagoga è stata resturata negli ultimi decenni. Ammiriamo infine il Masso Leopoldino (anche chiamato Rocca Vecchia) e la Torre dell'Orologio. Il Masso Leopoldino è una struttura fortificata ricavata da un masso tufaceo, situata in Piazza del Poggio, sempre nel centro storico di Sorano. Era parte integrante del sistema difensivo di Sorano, assieme alle Mura di Sorano e alla più imponente Fortezza Orsini.

A poco più di 9km da Sorano troviamo l'incantevole borgo medievale e rinascimentale di Sovana (anticamente "Suana"). Il borgo di Sovana fa parte dei borghi più belli d'Italia (sotto il patrocinio dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani).
Anch'essa costruita su una rupe tufacea, domina un territorio che conserva antiche tombe e necropoli, a testimonianza di un importante presenza in età etrusca (nei pressi di Sovana infatti troviamo una delle più importanti necropoli etrusche, compresa nel Parco Archeologico Città del Tufo).
Arrivando a Sovana vediamo per prima cosa la Rocca aldobrandesca, una fortificazione imponente che costituiva parte dell'antico castello medievale e che,  con le mura, difendeva Sovana da possibili incursioni nemiche.
Entriamo nella suggestiva Piazza del Pretorio, il cuore del centro storico di Sovana, trovando il Palazzo Pretorio, di epoca medievale, le cui pareti esterne sono interamente rivestite in conci di tufo. Sulla facciata troviamo gli stemmi di vari capitani di giustizia. Al suo interno ha sede il centro visite del Parco archeologico del Tufo ed il relativo centro di documentazione del territorio sovanese. Sulle pareti interne intonacate spiccano in alcuni punti affreschi di scuola senese di epoca tardo-medievale e rinascimentale. Accanto al Palazzo Pretorio troviamo la Loggetta del Capitano, dove possiamo osservare un grande stemma mediceo. Visitiamo la Chiesa di Santa Maria Maggiore, alla quale si accede da un portale aperto sul fianco destro, con i suoi tratti romantico-gotici. Ospita affreschi dei primi decenni del Cinquecento, tra i quali una "Crocifissione con santi" e una "Madonna in trono con Bambino e due sante". Troviamo un ciborio in pietra, uno dei pochi esempi in Toscana di arte preromanica, scolpito con motivi vegetali, animali e geometrici.
Passiamo dunque al Palazzo dell'Archivio (o Palazzo Comunale), di epoca medievale, anch'esso con una caratteristica facciata in conci di tufo. In alto al centro troviamo un grande orologio coperto da una piccola tettoia, sopra il quale vediamo un camanile a vela. Percorrendo la Via di Mezzo, in direzione delle Cattedrale, troviamo la casa di Papa Gregorio VII (Ildebrando Aldobrandeschi di Saona), che ospita il Museo di Malacologia Terrestre (con conchiglie di molluschi terrestri provenienti dalle foreste tropicali, dai fiumi, dai laghi, dalle zone aride e boschive ditutto il mondo, terrari e acquari con esemplari vivi).
Procediamo a questo punto verso la Concattedrale dei Santi Pietro e Paolo, il Duomo di Sovana, costruita subito fuori dal centro abitato di Sovana. Rappresenta uno dei più importanti monumenti in stile romanico dell'intera Toscana. Il portale principale è collocato sul fianco sinistro della chiesa. L'interno è diviso in tre navate e presenta un'antica cripta a sei colonne dove sono custodite alcune ossa di San Mamiliano. Nella cattedrale sono custoditi una fonte battesimale risalente al periodo rinascimentale, un'acquasantiera, il sarcofago quattrocentesco di San Mamiliano, affreschi e dipinti.

Buon divertimento.

tag

location

    Galleria Fotografica

    • Pitigliano 3
    • Pitigliano 1
    • Pitigliano 2
    • Pitigliano 4
    • Sorano 2
    • Sorano 1
    • Pitigliano 5
    • Sorano 3
    • Sorano
    • Sovana

    Torna all'elenco

    Copyright© by Itinerari in Toscana | P.iva 01776560979 | Web www.itinerarintoscana.it | Email staff@itinerarintoscana.it