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    Sempre Sofia. Caterina Meniconi

Sempre Sofia

12/01/2014

Domenica 12 Gennaio alle ore 21.30, presso l'Auditorium le Fornaci, in Via Vittorio Veneto, 19, Terranova Bracciolini, la compagnia Makale Animeinscena presenta "Sempre Sofia".

di Caterina Meniconi, Chiara Cappelli
regia Caterina Meniconi
con Caterina Meniconi
e la partecipazione in video di Chiara Cappelli e Julien Melliat
musiche originali Arlo Bigazzi
video e disegno luci Pierfrancesco Bigazzi in collaborazione con Blanket
audio Lorenzo Chiarabini
foto Roberto D’Adorante

una produzione Makale
con il sostegno di Kanterstrasse e Valdarno Culture

“Il manicomio è una grande cassa con atmosfere di suono e il delirio diventa specie, l’anonimità misura […]”
Alda Merini

Sarà la prima assoluta dello spettacolo teatrale Sempre Sofia, viaggio poetico dentro il manicomio, scritto e interpretato da Caterina Meniconi, l’evento che inaugurerà domenica 12 gennaio la seconda parte della stagione teatrale dell’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (ore 21.15, via Vittorio Veneto 19). L’evento, realizzato dalla compagnia Makale in collaborazione con Valdarno Culture e con Kanterstrasse, racchiude in una storia universale tante testimonianze recuperate dall'archivio del manicomio di Arezzo, grazie ad un lavoro di ricostruzione storica che comprende un periodo che va dall'inizio del '900 fino al 1943. Una storia fatta di visioni frammentate che compongono un percorso comune, la storia di Sofia, che viene raccontata attraverso più linguaggi, non solo attraverso quello della recitazione, ma anche attraverso le coreografie del ballerino Julien Melliat, protagonista nei video che fanno da contraltare alle parole e ai gesti della Meniconi. Le musiche sono di Arlo Bigazzi mentre i video sono stati curati da Pierfrancesco Bigazzi in collaborazione con Blanket.

Ad aprire la serata, alle ore 19 presso il foyer, sarà l’inaugurazione della nuova installazione d’arte site specific, Come fantasmi dell’artista Giacomo Casprini, in arte Chico Chan. L’opera indaga l'uomo comune nella contemporaneità, paragonandolo ad un fantasma in quanto sempre più ‘invisibile’, poichè senza lavoro o in perenne ricerca, senza casa, senza prospettive di affermazione, chiuso nella propria individualità.

Dice Caterina Meniconi, attrice e regista: ‘Con Sempre Sofia volevamo raccontare non solo la realtà del manicomio, ma anche una storia di amore salvifico. Oltre all'archivio storico ci siamo infatti avvalsi del diario di una ragazza scritto nel 2008, quindi rinchiusa adesso, attualizzando la storia in un percorso senza tempo, rendendola ancora più universale. Sarà Melliet, ballerino con cui lavoriamo da tempo, che rappresenterà l’amore più puro attraverso le sue coreografie’.

Caterina Meniconi è attrice, regista, insegnante e studiosa teatrale. Dal 2009 insegna Teatro e lavora in progetti di Teatro Sociale con un gruppo di ex-alcoolisti del SerT di Arezzo. Nel 2012 è tra i fondatori della Compagnia Makale, con cui mette in scena in veste di attrice ‘Signorina Julie’ di Strindberg, di regista in ‘Noi, donne’, liberamente tratto da ‘Io…donna…immigrata’ di Valentina Acava Mmaka, e ‘Lo Spazio fra me e te’, studio sul testo di John Osbourne ‘Ricorda con Rabbia’. Dal 2009 è parte dello staff di Kilowatt Festival in qualità di critica e organizzatrice.

Installazione - Come Fantasmi
‘As long as I was an ordinary person nobody gave a damn about me... now that I am a ghost, everyone do’.
‘Finchè ero una persona normale nessuno si interessava a me. Adesso che sono diventato un fantasma, lo fanno tutti’.

Questa affermazione, ironica, che gioca sulla qualità primaria del fantasma - appunto l'invisibilità - ci permette di aprire un ventaglio di suggestioni e interpretazioni sul contemporaneo, su ciò che viviamo oggi, sulla nostra peculiare situazione italiana (o forse globale?). L'uomo comune è ormai invisibile, senza lavoro o in perenne ricerca, senza casa, senza prospettive di affermazione della propria qualità e individualità. Giacomo scrive in alcuni appunti che è proprio da affermazioni quali: "qualcosa sta andando per il verso giusto" che nasce questo continuo senso di insoddisfazione e fallimento. Come in una sorta di ripetizione in cui ogni volta si spera che qualcosa vada nel verso giusto pur non avverandosi mai completamente. Il fantasma, reale, visibile, assurdo, si inserisce in questo flusso di ordinaria nullità. L'effetto surreale fa il resto. Anche le "immagini disconnesse" partecipano a questo gioco di cancellazione/evidenza. I temi affrontati sono i più disparati, conflitti, attualità, sport, come in caleidoscopio di ritagli di giornale. Le figure anche qui sono annerite, cancellate. E proprio per questo saltano all'occhio, come un buco nero della normalità.

 

Biglietti:
intero euro 10 / ridotto euro 7. Riduzioni under 26 / over 65 / Soci Coop Centro Italia.

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organizzato da

Auditorium le Fornaci

Via Vittorio Veneto, 19
Terranova Bracciolini
Telefono: 055 973 8838

www.fornaci.org

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