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PROSPETTIVA NEVSKIJ

Dal 21/02/2014 al 23/02/2014

Nell’ambito della rassegna "Anima Russa" il Centro di Teatro Internazionale presenta “PROSPETTIVA NEVSKIJ”, fantasmagoria tratta dall’opera di Nikolaj Vasilievich Gogol.

Regia Olga Melnik
Interpreti Gianni Monini, Davide Papi, Larthia Galli Nannini, Stefano Montefalchi, Claudia Fossi, Lucia Callisto, Tiziana Fusco, Chiara Banchini, Gianluca D'Indico, Fabio Deriu, Samuele Batistoni
Tecnico luci Stefano Meucci

"Il teatro che vi aspettate, anche come totale novità, non potrà mai essere il teatro che vi aspettate. Infatti, se vi aspettate un nuovo teatro, lo aspettate necessariamente nell'ambito delle idee che già avete; inoltre, una cosa che vi aspettate, in qualche modo c'è già..."
Pier Paolo Pasolini

VENITE ... senza aspettarvi nulla... con cuore aperto e la voglia di essere stupiti.
E VEDRETE QUALCOSA DI NUOVO - fantasmagoria!

La Prospettiva Nevskij è la strada principale di S. Pietroburgo, il suo cuore pulsante. Ma è anche il centro del mondo per il brulicare incessante di una folla multiforme e multicolore che vi passeggia spesso per il solo gusto di farlo. Quanti volti, quante scarpe, quanti cappelli, quanti colletti, quanti baffi potete incontrare sulla prospettiva Nevskij! Qui le donne sono farfalle variopinte e gli uomini neri scarafaggi. “Quale veloce fantasmagoria si svolge su di essa nel corso di una giornata!”. Ma attenzione! La prospettiva inganna chi la guarda, le persone che la attraversano non sono quello che sembrano, non lasciatevi incantare dal suo scintillio! Gogol’ lo sa bene e punta il suo occhio indagatore su due giovani passanti: il pittore Piskarev e il tenente Pirogov. Entrambi seguono una donna incontrata sulla prospettiva. Il giovane artista, spinto da un’ardente passione romantica, scopre che la sua “Bianca del Perugino” in realtà lavora in un bordello; si rifugia nell’oppio, la sogna bellissima, la vede come sua moglie. Va a cercarla di nuovo in quel luogo di perdizione, lei stessa va ad aprirgli, ubriaca dopo una notte di bagordi. Piskarev non può accettare tutto ciò, torna a casa e si taglia la gola. Pirogov è molto diverso dal suo amico. Segue la sua biondina e scopre che è sposata con Schiller, un artigiano tedesco. Le fa la corte, fino a quando riesce a baciarla, proprio mentre rientra in casa il marito di lei. Il povero Pirogov verrà frustato e umiliato per la sua impertinenza.

Entrambi sono due piccoli uomini, l’uno incarna il sogno, la bellezza e perisce schiacciato dalla realtà crudele e spietata, l’altro la volgarità dilagante. Con un innato senso realistico del comico, Gogol’ toglie la maschera non solo alla società pietroburghese, ma, in senso lato, alla società moderna, nella quale la volgarità e l’apparire sono divenuti valori imperanti. <> disse non a caso Dostoevskij, rivolgendosi agli scrittori russi.

Ognuno di noi può ritrovarsi in uno degli eccentrici personaggi che attraversano la prospettiva Nevskij, provare pietà per il giovane pittore morto suicida per amore o ridere fino alle lacrime per lo strampalato tenente. Perché la prospettiva Nevskij non è altro che lo specchio, o meglio, la vetrina della nostra vita.

E allora, si apra il sipario! E che la fantasmagoria abbia inizio!


21 febbraio ore 21.15
22 febbraio ore 19.30 + Festa del 20-mo anniversario del CTI con apericena (su prenotazione 055418084; 3475572347) – lo spettacolo comincia alle 20.30
23 febbraio ore 16.30

Ingresso: intero 9 euro / ridotto 6 euro

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organizzato da

CENTRO DI TEATRO INTERNAZIONALE

Via Caccini, 15
50141 Firenze
Info e prenotazioni: 055 418084 / 347 5572347

www.centroteatro.it

centroteatro@alice.it

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