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"Indifferentemente", viaggio nella tradizione musicale napoletana con Nando Citarella

05/04/2014

Il cantante, musicista e attore Nando Citarella, profondo conoscitore delle tradizioni popolari e della canzone napoletana (ha collaborato, tra gli altri, con Dario Fo e Eduardo De Filippo), e volto noto televisivo (tra tutti, nel ruolo del giullare per 10 anni su Rai1 insieme a Pippo Baudo per Domenica In), sarà il protagonista di ‘Indifferentemente’, viaggio nella musica partenopea che si terrà sabato 5 aprile, presso l'auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini. Nell’appuntamento, a cura de Le Facezie Musicali, Citarella sarà il cicerone che condurrà gli spettatori in un excursus tra repertorio classico e tradizione, interpretando le più belle romanze, serenate e canzoni ‘comiche’. Il tenore sarà accompagnato al pianoforte da Paola Crisigiovanni; i due daranno così vita ad un vero salotto musicale, in cui le serenate tradizionali del 12° secolo ‘E cerase’, e ‘Te voglio bene assai’, saranno intervallate da quelle più recenti, quali la ‘Serenata di Pulcinella’ di Cimarosa, ‘Core Ingrato’ di Cardillo-Cordiferro e ‘I te vurria vasà’ di Di Capua-Mazzucchi. Citarella, per l'impegno svolto nella ricerca sulla musica tradizionale e il teatro popolare del Sud Italia, è stato nominato nel 2003 socio onorario dell'Albo degli Scrittori e degli Artisti Italiani ed Europei per la Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO.

Dice il cantante Nando Citarella a proposito dello spettacolo di sabato: ‘Sarà un viaggio che parte da Napoli, porta d’Oriente, sino alla Mitteleuropa, tra la serenata, la romanza del primo '900, la canzone a doppio senso, sino alla tradizione del caffè chantant e del varietà, con canzoni famose quali Vierno, 'a Vucchella, La serata di Coccinella. Quest’ultima va un po' più indietro nel tempo, fu composta da Domenico Cimarosa proprio per la maschera ed i grandi interpreti di fine '800. E ancora la canzone comica, la serenata – quella più popolare – che semplicemente veniva eseguita, e tuttora viene eseguita, con strumenti delle tradizioni, come possono essere la zampogna, che in questo caso non c'è e viene sostituita dal violino, e il putipù, detto caccavelle. Quindi ci basiamo anche su questa realtà molto più da cortile, per vedere le affinità e le differenze tra colto e popolare, tra classico e tradizione. Oltre a questo, nel corso della serata ci saranno degli intermezzi prettamente strumentali, sempre presi dalle romanze del primo '900, alternati a voce e tamburo con dichiarazioni d'amore o di gioco attraverso la danza moresca. Il titolo, Indifferentemente, nasce quindi da questa idea di contaminazione, anche perchè indifferentemente è una delle canzoni napoletane poi rese famose da Sergio Bruni ma anche da Renato Carosone’.

Sul suo rapporto con De Filippo, dice Citarella: ‘Ho studiato con De Filippo. Non ho avuto l'onore di calcare con lui il palcoscenico reale, ma quello della formazione inizi anni '80 all'Ateneo Universitario di Rome e qualche altra piccola cosa a teatro. Mi ritengo fortunato di aver potuto conoscere questo grande del nostro teatro che ancora oggi dà tanto, dovrebbe esser maggiormente rivalutato. Ho collaborato anche con Dario Fo per la formazione dell'attore nella commedia dell'arte’.

Nando Citarella è anche noto per i suoi ruoli in televisione. Su tutti, il personaggio del Giullare per ‘Partita doppia’ di Domenica In, insieme a Pippo Baudo, che ha interpretato per 10 anni, dal '92 al 2002, una bellissima esperienza. ‘L'idea del giullare scaturì dagli autori di Partita Doppia, uno era Pippo Baudo: mi dissero che pensavano alla figura del giullare perchè, essendo la trasmissione ambientata in un castello, c'era bisogno di un giullare che, come in ogni corte, facesse da punto di attrazione tra l'esterno e l'interno. E quindi io usavo la rima, baciata e non, o l'ottava rima, giocando sulle istanze medievale ed improvvisando su quella che era la vena della commedia dell'arte, in una forma di maschera senza maschera. Usavo il trucco facciale, un po' come fanno i clown, mettendo l'attenzione sulla musica che era la lirica ma anche quella dei cortili e della strada. Sicuramente un'esperienza affascinante. Infine, porto con me anche la mia prima trasmissione, che forse nessuno ricorda, che si chiama Folk Jockey, una specie di juke box dedicato alla tradizione, che si faceva ad inizi anni '80 su Rai 3, diretta da Mario Colangeli. Magari se ne facessero di più di cose così. Tutte esperienze che mi han dato la possibilità di riempire il mio bagaglio culturale’.


Ore 21.15

Biglietti concerto: euro 10, ridotto euro 7
Riduzioni: under 26 / over 65 / Soci Coop Centro Italia

Per prenotazioni:
auditoriumfornaci@gmail.com / +39 329 222 92 38


Foto di Max Pucciariello

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Auditorium Le Fornaci

Via Vittorio Veneto, 19
52028 Terranuova Bracciolini AR

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