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III edizione IL POSTO DELLE ARTI

Dal 09/04/2014 al 13/04/2014

Il Teatro delle Arti di Lastra a Signa lancia la terza edizione di un'iniziativa dedicata alla scena nazionale più contemporanea Il Posto delle Arti. Da mercoledì 9 a domenica 13 aprile ben otto spettacoli si avvicenderanno nelle due sale, spaziando tra teatro, danza e circo, nel segno della qualità e dell’innovazione. Un luogo e un momento di confronto.

Il Posto delle Arti vuole rappresentare uno spazio di libertà per gli artisti invitati e per gli spettatori coinvolti. In programma cinque intense giornate, due spettacoli ogni sera, con compagnie provenienti dall’Italia e dall’estero per presentare testi inediti, percorsi registici e attorali di grande suggestione e originalità.

Mercoledì 9 aprile apre la danza contaminata col circo della compagnia belga LaRuspaRocket: in scena “La Geste”, spettacolo che reinterpreta il movimento acrobatico per integrarlo con la danza e il teatro.  

Di particolare interesse il focus su Massimo Sgorbani, autore contemporaneo di grande spessore, di cui si propongono, venerdì 11 e sabato 12, due pièce: “Tutto Scorre” in prima nazionale a cura del Teatro Popolare d’Arte e “L’angelo della Gravità”. Sabato 12 alle 18,30, inoltre, Massimo Sgorbani sarà ospite di un incontro con il critico Granfranco Capitta, durante il quale presenterà il libro “Innamorate dello spavento” (Tiivillus, 2013), con Enrico Falaschi.

Sabato 12 è anche il giorno de “La partita di Mimì” (in replica domenica 13) anche questo un debutto nazionale, scritto da Lina Prosa per Giusi Merli, attrice presente – col personaggio della “Santa” – nel film premio Oscar “La grande bellezza” di Sorrentino.

E poi le nuove leve: giovedì 10 Cantiere Obraz con “Maskarad”, mercoledì 9 lo spettacolo “Tu, eri me” della Compagnia di Complesso (coproduzione Armunia), domenica 13 Celesterosa e I Sacchi di Sabbia col radiodramma “Casa d'Altri”, e una divertente produzione di danza incentrata sul rapporto di coppia a cura di Frida Vannini e Carmelo Scarcella, “Satisfaction”, giovedì 10.

Nel ricco programma anche due incontri, rispettivamente sulla drammaturgia di Chiara Guarducci e Massimo Sgorbani, sabato 12 dalle  ore 17.

La rassegna Il Posto delle Arti è parte del progetto “Scritti per la Scena”, che collega diverse residenze teatrali toscane sui temi e i linguaggi della drammaturgia contemporanea.

Ogni serata alle ore 20 Cenainteatro a cura di Arte del Ricevere di Marilena Fanfani: drink + buffet 6 euro.


PROGRAMMA E SCHEDE SPETTACOLI:

Mercoledì 9 aprile

ore 21.00
Compagnia LaRuspaRocket (BELGIO)
LA GESTE
di e con Laura Trefiletti, Julien Pierrot, Valentin Pythoud
drammaturgia e messa in scena,  Véronique Dumont
coreografia,  Jorge Jauregui Allue, Isael Cruz, Pierregiorgio Milano
costumi: ideazione Fanny Gautreau, realizzazione: Fanny Gautreau et Magali Castellane
musiche Pino Basile
disegno luci Alix Veillon
regia Laurence Boute
Coproduzioni: Espace Catastrophe, Centre International de Création des Arts du Cirque (BE); La Flic, Scuola di Circo (IT); Centre culturel du Brabant-Wallon (BE)

Caduti dal cielo, come catapultati sul loro piccolo cumulo di terra, due uomini e una donna giocano a sfidare le intemperie dell'aria e a esplorare l'essenza del terreno. Temerari, pieni di terra fin dentro le narici, rivelano la loro fragilità, la loro semplicità, i loro squilibri, la loro goffaggine, la loro intimità.
Con movimenti sinuosi, discorsi ipnotici e canzoni erranti propongono la loro storia attraverso se stessi come fosse una poesia umanista dedicata al genere umano.

ore 22.00
Compagnia di complesso Batignani - Faloppa - Tintinelli
TU, ERI ME
5 tempi, col doppio argomento
di David Batignani e Simone Faloppa
un progetto per  Casa di Riposo per Musicisti Fondazione Giuseppe Verdi, Milano; Casa Lyda Borelli per Artisti e Operatori dello Spettacolo, Bologna
una produzione  Batignani e Faloppa
in co-produzione con  Meridiano Zero, Sassari (SS)-Marosi di Mutezza, Teatri in via d’estinzione,  Armunia, Festival Costa degli Etruschi, Castiglioncello (LI)
con il sostegno Molino del Groppo, Pozzol del Groppo (AL)- Festival riGENERAzioni, Kilowatt Festival
scena dipinta, e marionetta Ambra Rinaldo pavimento, luminarie e teche laboratorio Batignani, e Paolo Bruni
vestiario e ambienti sonori Circolo Alekseev
la voce di Donata Giulia Viana

Ci siamo associati nel'aprile 2012, per un'indagine nel mondo delle Case di Riposo per Artisti: poche strutture private (tre appena, sull'intero territorio nazionale: a Milano, Bologna e Scandicci) che difendono e tutelano a fine carriera la dignità ed il decoro di quei professionisti dello spettacolo " meno fortunati economicamente". Non c'interessava vampirizzare o spettacolarizzare alcuna umanità.
Avevamo in mente una semplice domanda: che tipo di finale ipotizzare, dopo una vita regalata all'intrattenimento?
Abbiamo perciò deciso di rimetterci a bottega e riattraversare i "loro repertori". Si è determinato un copione: una commedia amara (in 5 tempi, col doppio argomento) costruita con i codici espressivi e le regole prospettiche del TEATRO ALL'ANTICA ITALIANA (quel teatro d'attore ottocentesco, a conduzione familiare, destituito nel secondo dopoguerra dall'avvento della regia).  Quindi tela dipinta, legno, lampadine... e tanta carta...


Giovedì 10 aprile

ore 21
SATISFACTION

coreografia e interpretazione Frida Vannini e Carmelo Scarcella
produzione CSB

Frammenti di una squisita soddisfazione mai completa, mai perfetta e vaga. L’ostinato tentativo di definire segmenti di tempo, intimamente appaganti nella fantastica giostra del vivere quotidiano. Come la mobilia da interni che continui a spostare e capovolgere  in cerca del luogo o della prospettiva ideale o la lasci marcire, affossare dentro il suo proprio scheletro così noi, animali  inquieti, instabili, arresi nella gabbia casalinga.

ore 21.30
Cantiere Obraz
MASKARAD
di M. Ju. Lermontov
Una produzione Cantiere Obraz _ Laboratorio Permanente di Biomeccanica diretto da N. Karpov.
in collaborazione con Compagnia Catalyst, Fondazione Cavanis e Teatro della Limonaia.
direzione del progetto Nikolaj Karpov
regia Maria Shmaevich
con Gaia Bigiotti, Alessandro J. Bianchi, Alessandra Comanducci, Massimiliano Cutrera, Elisa Giovannetti, Talitha Medici, Pierluca Rotolo, Luca Ventura.
costumi Millaray Saint Martin
progetto luci Amedeo Borrelli

Cantiere Obraz_Laboratorio Permanente nasce dalla volontà di Nikolaj Karpov e Maria Shmaevich di creare, in Italia, un gruppo di attori che portasse sul palcoscenico spettacoli recitati secondo il loro metodo; il metodo Karpov incrocia la biomeccanica teatrale di Mejerchol’d, con la tecnica delle azioni fisiche miscelando gli insegnamenti dei grandi maestri della pedagogia russa novecentesca (Stanislavskij, Mejerchol’d e Michail Cechov.) Dopo i Capricci dell’Amore (2007) e Il Ponte (2010), Maskarad è la nuova produzione di questo ambizioso progetto teatrale italo-russo.
Lo spettacolo porta in scena l'opera di Lermontov nella stesura originale. che non fu mai allestita per l'intervento della censura, contraria a un finale crudele e senza speranza che vedeva impunita la morte dell’innocente e giovane Nina.  La figura di un 'Ignoto Destino' attraversa tutta l’opera e muove i personaggi come burattini. I personaggi agiscono in uno spazio mutevole che è anch’esso, come gli attori, in continuo movimento.


Venerdì 11 aprile

ore 21
Teatro popolare d’arte
TUTTO SCORRE
di Massimo Sgorbani
con Rosanna Gentili e Gilberto Colla
regia di Gianfranco Pedullà e Massimo Sgorbani
scene   Claudio Pini
musiche Jonathan Faralli
costumi Rosanna Gentili
PRIMA NAZIONALE
Spettacolo è vietato ai minori di 18 anni

Il “tutto scorre” che dà il titolo al testo è quello della pipì nei bagni degli autogrill e la protagonista/narratrice è la guardiana di questi bagni, una donna che fin da bambina ha avuto problemi di linguaggio e che - bollata da un padre ottuso e autoritario come “mezza muta e mezza scema” - vince la sua afasia “pisciando fuori le parole”. Lasciarsi scorrere la pipì tra le gambe è l’unico modo che la donna conosce per rifiutare un mondo ostile e crearne un altro, accogliente e intriso del ricordo di una madre scomparsa lasciando di sé l’eco delle favole sussurrate all’orecchio della figlia.
Evacuando forsennata le parole, la guardiana materializza in scena i frammenti della sua memoria ferita: il padre che l’ha violentata, l’amante che l’ha messa incinta e l’ha lasciata, e infine i clienti coi quali si è prostituita. Queste creature diventano i personaggi di una favola “nera” in cui, a suon di cantilene, si narra il dolore, la vendetta e, infine, la morte, che si consuma liquida sull’asfalto dell’autostrada, sotto la vetrata dell’autogrill, all’imbocco di una curva fatale.

ore 22
Noveteatro
ANGELO DELLA GRAVITA’, un’eresia
di Massimo Sgorbani
con Leonardo Lidi
regia, scene e costumi Domenico Ammendola
assistente alla regia Eva Martucci
luci e fonica Lorenzo Savi

Stati Uniti: un detenuto nel braccio della morte in attesa dell’impiccagione.
Colpo di scena: esecuzione sospesa per obesità. Il condannato, troppo grasso, avrebbe spezzato la corda del boia. Paradossi tragici della pena di morte.
Da questo fatto di cronaca Massimo Sgorbani ha tratto un monologo dal punto di vista del detenuto, imprigionato, oltre che nella sua cella, in una situazione surreale quanto verosimile.
Il testo, che si è aggiudicato il Premio Speciale della Giuria Riccione 2001 “Bignami-Quondamatteo”, viene ora portato in scena con la regia di Domenico Ammendola, fondatore di NoveTeatro, e l’interpretazione di Leonardo Lidi.


Sabato 12 aprile

ore 17
IL TEATRO DI CHIARA GUARDUCCI

Gianfranco Pedullà incontra Chiara Guarducci
lettura di testi di Chiara Guarducci (da Salomé e La Gheparda) a cura di Sonia Coppoli

ore 18.30
IL TEATRO DI MASSIMO SGORBANI

Gianfranco Capitta  incontra Massimo Sgorbani
presentazione del libro di Massimo Sgorbani INNAMORATE DELLO SPAVENTO (Tiivillus, 2013)
con Enrico Falaschi

ore 21
Teatro popolare d’arte
TUTTO SCORRE
di Massimo Sgorbani
con Rosanna Gentili e Gilberto Colla
regia di Gianfranco Pedullà e Massimo Sgorbani
PRIMA NAZIONALE
Spettacolo è vietato ai minori di 18 anni
 

ore 22
Teatro popolare d’arte
LA PARTITA DI MIMÌ
di Lina Prosa
con Giusi Merli e Sabina Cesaroni
regia Alessandro Cevenini
collaborazione di Gianfranco Pedullà
PRIMA NAZIONALE

La partita di Mimì è un quasi monologo, c'è infatti un altro personaggio interpretato dalla danzatrice-attrice Sabina Cesaroni.
Mimì, nella chiusezza della sua stanza, stanza della sua mente, del suo spazio interiore, attraversa una crisi di identità, cercando nella sua italianità, nella sua appartenenza all'Italia il superamento di questo disturbo.
Ricerca sempre delusa dai personaggi che lei dice di incontrare ricostruendo con loro dialoghi divertenti e visionari.
Forse Mimì cerca nel posto sbagliato: “Più il giro è largo più si consolida l'identità, questa non si fa da fermi”, ovvero la vera identità è quella di appartenere a tutto il mondo e a tutto l'universo, non solo ad una sua piccola parte. Questo le farà capire Zaira, una danzatrice di origine africana, suo alter ego, o daimon o angelo custode, la cui presenza la porterà a passo di danza verso una più profonda consapevolezza di sé.
Questo viaggio, questa “partita” di Mimì si itreccia con episodi di vita politica e sociale dell'Italia del '900, non per nulla il secondo titolo che Lina Prosa, l'autrice, aveva dato al testo era : “L'italiana”


Domenica 13 aprile

ore 17
Teatro popolare d’arte
LA PARTITA DI MIMI’
di Lina Prosa
con Giusi Merli e Sabina Cesaroni
regia Alessandro Cevenini
collaborazione di Gianfranco Pedullà
PRIMA NAZIONALE

ore 18
CELESTEROSA/I SACCHI DI SABBIA
CASA D'ALTRI  
Radiodramma teatrale dal racconto di Silvio D’Arzo
con Silvio Castiglioni
drammaturgia Andrea Nanni
regia Giovanni Guerrieri
suoni Luca Berni e Gianmaria Gamberini
fonico Lorenzo Ascani, luci Luca Brolli
oggetti di scena Georgia Galanti
produzione Celesterosa
col sostegno de i Sacchi di sabbia, Crucifixus Festival, Comune di Cattolica, provincia di Rimini - ArgoNavis, Rete Toscana Classica

Casa d’altri è il racconto di una sconfitta. Racconto perfetto, come lo ha definito Eugenio Montale, Casa d’altri è il capolavoro di Silvio D’Arzo, figura atipica e solitaria nel panorama letterario italiano del Novecento, morto nel ’52 a soli trentadue anni. In bilico tra cronaca e poesia, logica diurna e sprofondamento onirico, la narrazione si trasforma in radiodramma teatrale: qui le maschere vocali dietro le quali si cela l’autore – la vecchia con la sua domanda e il prete con il suo silenzio – scompaiono tra gli echi di un paesaggio purgatoriale. La storia scorre come un “adagio” crudele, insidiata dal silenzio: dietro le maschere non ci sono che specchi.

a seguire
COMICA FINALE de I Sacchi di Sabbia
a cura di Giovanni Guerrieri
Un'anticipazione sui nuovi percorsi di ricerca intrapresi dalla compagnia


A chiusura rassegna, brindisi musicale e CENAINTEATRO


Biglietti
1 spettacolo 8 euro
2 spettacoli la stessa sera 10 euro

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organizzato da

Teatro delle Arti

Viale Matteotti, 5/8
Lastra a Signa (FI)
Telefono: 055 8720058

www.tparte.it

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