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2° Stagione di eventi alla Villa Medicea di Cerreto Guidi

Dal 14/06/2014 al 13/12/2014

L’entrata nella lista del patrimonio mondiale UNESCO, un anno di eventi e una maggiore attività di promozione, con l’apertura di canali social e di un sito internet dedicato. Sono alcuni dei motivi della crescita di oltre il 25% dei visitatori della Villa Medicea di Cerreto Guidi, che nel 2013 ha raggiunto le 25.267 visite, superando di una buona percentuale le 18.935 del 2012 e le 15.044 del 2011. Il dato è stato reso pubblico durante la presentazione della 2° stagione di eventi nella Villa Medicea.

Da sabato 14 giugno al 13 dicembre, infatti, saranno in programma, nelle sale e nel giardino del museo, vari appuntamenti tra concerti, proiezioni cinematografiche, mostre d’arte, presentazioni di libri, laboratori per bambini e percorsi eno-gastronomici. L’iniziativa, a cura del direttore del museo, Marilena Tamassia, in collaborazione con la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, e con l’Associazione Amici della Villa Medicea di Cerreto Guidi, diretta da Daria Santini, coinvolge varie realtà culturali del territorio, attraverso un programma legato sia alle tradizioni cerretesi, che ad una stagione di eventi per un pubblico trasversale.

‘È da giugno scorso, ma solo da poco ufficialmente presentato, l’ingresso del sistema delle 14 ville riconosciute come Medicee su territorio toscano nella lista dei beni che l’Unesco considera patrimonio dell’umanità su scala mondiale. Un riconoscimento importantissimo. – ha detto il Soprintendente Cristina Acidini oggi durante la conferenza stampa – Per far conoscere sempre di più questi luoghi, credo che riusciremo a breve a  costruire delle opportunità che si rivolgano ad un pubblico sia locale che internazionale, più vasto. Ci sta lavorando la Regione Toscana, che ha coordinato anche il progetto che ha permesso l’ingresso delle ville nel patrimonio Unesco, e ci stiamo lavorando noi come Polo Museale Fiorentino, che deteniamo 5 dei 14 luoghi individuati. Si tratta di potenziare sempre più l’informazione, di raggiungere i visitatori potenziali a monte del loro arrivo, soprattutto nel caso di non toscani o non italiani. Il punto debole del sistema sono i mezzi di trasporto. In questo caso è difficile mettere in piedi un sistema organizzato, perchè un eventuale viaggio in bus, o navetta, che colleghi i luoghi, avrebbe costi di esercizio molto onerosi, mentre l’ingresso alle ville attualmente è gratuito e non genera introiti. Credo che sia importante lavorare molto sull’informazione e sperare che ci sia un pubblico selezionato, rispetto al turismo di massa, che con mezzi propri si costruisca un’opportunità di visita molto articolato nel territorio’.  

‘In questi primi mesi dell’anno la Villa Medicea di Cerreto Guidi è stata interessata dai lavori di adeguamento e miglioramento delle proprie strutture per l’accoglienza del pubblico, rendendola conforme alle ultime norme di sicurezza. – ha detto Marilena Tamassia, direttore della Villa - Partiamo solo ora con gli eventi, rivolti ad un pubblico vasto e trasversale, e, anche forti del fatto che la Villa è entrata a far parte della lista del patrimonio mondiale UNESCO, siamo convinti di continuare nel trend  positivo di crescita, come è stato in questa prima parte del 2014’.  

La seconda stagione di eventi si inaugurerà sabato 14 giugno con la cena rinascimentale ‘O già dell’Arno or della Senna Onore’, ispirata a Maria de Medici, che consentirà di rivivere l’atmosfera e la cucina ai tempi dei Medici (il nome deriva da un versetto dal poema ‘Adone’ di Giovan Battista Marino); proseguirà il 21 giugno con il concerto di musica classica del duo violinistico ‘Vis a Vis’, formato dai due giovani e talentuosi artisti Sara Pastine e Federico Mechelli, per festeggiare l’inizio dell’estate. I due artisti, che si sono conosciuti presso l’Istituto Musicale di Modena, sotto la guida di Paola Besutti, si esibiranno in un percorso musicale ‘dallo stile galante al Novecento’. Il 26 giugno si terrà una conferenza sulle erbe mediche con Mario De Gregorio: l’evento, in collaborazione con Società Bibliografica Toscana, farà scoprire le piante di Valdorcia tra ‘700 e ‘800, con riferimenti alle opere di storici, naturalisti e viaggiatori dell’epoca, e le caratteristiche terapeutiche e alimentari delle piante aromatiche.

Da martedì 1 a giovedi 10 luglio presso la Villa Medicea di Cerreto Guidi saranno in programma Le Notti dell’Archeologia: per la 14° edizione, in programma una serie di iniziative e l’apertura straordinaria della Villa. Tra queste, giovedì 3 luglio, alle ore 21.00, nella cornice del giardino della Villa, si terrà la proiezione del film ‘Cabiria’ di Giovanni Pastrone, capolavoro del cinema muto e primo kolossal. L’evento, in occasione del centenario della realizzazione del film, è a cura di Stensen Cinema, in collaborazione con Museo del Cinema di Torino. Ad essere proiettata sarà la versione del 1931, sonorizzata dallo stesso Pastrone e restaurata recentemente. Cabiria è il film più famoso e rappresentativo della produzione muta italiana, il primo grande film storico-epico della storia del cinema, un progetto sotto ogni aspetto grandioso e innovativo che negli U.S.A. ispirò moltissimo i primi grandi maestri riconosciuti del genere quali David W. Griffith e Cecil B. DeMille.

La programmazione proseguirà il 10 agosto con ‘Rimirar le stelle’, aperitivo in Villa per la notte di San Lorenzo, il 27 settembre con la cena rinascimentale ‘Merletti e alambicchi’ e l’11 ottobre con il laboratorio didattico per bambini ‘La vita dei Medici in villa’, un incontro-gioco, rivolto ai più piccoli, che cercherà di far rivivere la villa medicea quale luogo di diletto e caccia, lontano dai ‘negotii’ della città. Sarà una visita, guidati dal Guardiacaccia e dal Maestro di Cerimonia della Villa, interpretati da attori, i quali accoglieranno i giovani ospiti illustrando loro, attraverso le sale della Villa e il giardino, la vita della famiglia Medici durante i soggiorni a Cerreto Guidi.

Sabato 18 ottobre, invece, si terrà l’inaugurazione della mostra ‘A caccia con Cosimo I’. L’esposizione, ubicata nel Museo della Caccia e del Territorio della Villa medicea di Cerreto Guidi, presenterà vari dipinti, oggetti e un arazzo delle cacce, normalmente non esposto, tratto dalla serie fatta tessere da Cosimo I per la Villa di Poggio a Caiano. L’arazzo, che sarà eccezionalmente presente in Villa in occasione della mostra, ritrae la caccia al cinghiale con l’archibugio, consentendo di ammirare uno dei tipi di caccia praticata nelle riserve vicine alla Villa. Infatti, Cosimo I ed i suoi successori amavano Cerreto proprio per questa attività. Accanto all’arazzo, sarà possibile osservare una serie di armi da caccia, per lo più oggetti cinquecenteschi e strettamente connessi con i Medici. Ad arricchire il percorso ci saranno alcune incisioni su vari tipi di caccia dello Stradano e alcuni dipinti ritraenti nature morte, che hanno per soggetto la cacciagione.

Sabato 15 novembre si terrà invece la prima della nuova produzione ‘La corte racconta’, dialoghi teatrali a cura dell’Associazione La Maschera, dedicata alla vita e alle storie della corte medicea, mentre il 22 novembre la cena rinascimentale ‘Le temps revient’. Penultimo appuntamento, il 29 novembre, con la Conferenza ‘Le lunette di Giusto Utens’, a cura di Alessandra Griffo, direttrice della Villa medicea di Petraia e del giardino di Castello. Sarà un incontro dedicato alle note ‘vedute a volo d'uccello’ dei possedimenti del granduca Ferdinando I de' Medici, dipinte dal pittore fiammingo Giusto (Iustus van) Utens, a cavallo tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento. Le lunette dell’artista non solo hanno immortalato la grandezza e magnificenza delle Ville Medicee, ma sono rappresentantazioni idilliache di straordinaria precisione calligrafica e decorativa, preziosa testimonianza di come fossero i possedimenti del Granduca. Chiusura della stagione, il 13 dicembre, con il Concerto di fine anno, per brindare insieme.

Dell’esperienza 2013 è stato appena edito il libro ‘Conversazioni in Villa. Villa medicea di Cerreto Guidi 2013’, a cura di Mazzafirra Edizioni. In esso sono pubblicati i testi delle conferenze svoltesi nel corso della prima stagione di eventi. La prefazione è a cura di Cristina Acidini, Soprintendente per il Polo Museale della città di Firenze, che spiega:’Il ciclo di conferenze promosso da Marilena Tamassia, qui riunito in atti di piacevole lettura, ha animato una volta di più la Villa Medicea di Cerreto Guidi. Proprio alla tradizione della villa toscana, sotto l’egida del mecenatismo mediceo e aristocratico, appartenne quella civiltà del villeggiare che dava spazio ad attività culturali condivise: conversazioni, simposi, musica e teatro. Né mancavano i giochi, la caccia e la pesca, in una cornice rurale che aveva importanti risvolti produttivi e di governo territoriale. Nel far rivivere nei modi del nostro tempo alcuni aspetti di questa tradizione, si rende omaggio a quella profonda identità medicea che ha trovato riconoscimento fin dal giugno 2013 nell’iscrizione della Villa di Cerreto Guidi, insieme con altre tredici fra ville e giardini di origine medicea in Toscana, nella lista dei beni che l’Unesco ritiene Patrimonio dell’Umanità’.

Nel libro, si tratta de ‘Le parole come armi’ con l’intervento di Claudio Di Benedetto, direttore della Biblioteca degli Uffizi; di un approfondimento sulle ceramiche esposte in Villa, provenienti dalle ricche collezioni di Stefano Bardini, a cura Marino Marini del Museo Nazionale del Bargello; di una differente interpretazione sulle circostanze della morte di Isabella de' Medici, la figlia prediletta di Cosimo I, a cura di Elisabetta Mori, archivista presso l'Archivio Storico del Comune di Roma; della poliedrica figura di Bernardo Buontalenti, architetto dalle mirabolanti invenzioni e ‘genio poliedrico’, raccontato dall'architetto Cristina Valenti e di cucina rinascimentale con Giovanna Giusti, direttrice del Dipartimento della pittura dell'800 e del ‘900 della Galleria degli Uffizi.


LA VILLA MEDICEA DI CERRETO GUIDI
Gioiello artistico edificato tra il 1564 e il 1567 da Cosimo I dei Medici come residenza di caccia e presidio territoriale, la Villa è resa nota dal peculiare ingresso, a opera del Buontalenti, caratterizzato da due rampe d’accesso “a scalera” in mattoni. Oltre ad essere tra le poche Ville Medicee aperte stabilmente come museo (da lunedì a domenica, dalle ore 8,15  alle ore 19, ingresso libero), ospita all’interno i ritratti della famiglia Medici e mobili di varia epoca e provenienza. Inoltre, al primo piano, è allestito dal 2002 il Museo Storico della Caccia e del Territorio, che espone una raccolta di armi, principalmente da caccia e da tiro dei secoli XVII-XIX.
La Villa è stata donata allo Stato Italiano dall’ingegner Galliano Boldrini nel 1969, per essere sede di un museo nazionale. Il sito sorge in un’area un tempo politicamente molto importante, al confine con la Valdinievole e con la Lucchesia. Fin dalla prima metà del ‘500, Cosimo I frequentò queste terre ricche di boschi e particolarmente adatte alle battute di caccia della corte.
La Villa medicea di Cerreto è situata alla sommità del colle un tempo occupato dalla Rocca dei conti Guidi. La grande mole della Villa si distingue come elemento caratterizzante del paesaggio circostante e rende visibile la presenza del potere mediceo sul territorio. Una villa, quella di Cerreto Guidi, voluta appunto dal duca (poi Granduca) Cosimo I de’ Medici (1519-1574) e costruita tra il 1564 e il 1567. I lavori per la costruzione della villa iniziarono nell’inverno del 1564 e si protrassero fino al 1567, con una pausa intermedia di un anno circa.
La novità di Cerreto non è solo nella planimetria, rigidamente ripartita secondo una chiara tipologia distributiva, ma anche nelle soluzioni volumetriche ed in alcuni particolari formali delle facciate, caratterizzati dalla sobrietà degli aspetti decorativi, ridotti a pochi elementi, il bugnato intorno al portone, le cornici e mensoline delle finestre, e dal valore di codici evocativi di riconoscibilità del disegno della committenza principesca, che insisteva sulla sobria semplicità e sulle soluzioni tradizionali: il tetto a padiglione, le volte a botte o a crociera intonacate, i solai in legno, i pavimenti in cotto, tutti elementi affiancati alla regolarità e ripetitività del disegno delle facciate.
La Villa Medicea di Cerreto Guidi ospita il Museo Storico della Caccia e del Territorio, che occupa in parte le sale del piano superiore ed è dedicato soprattutto alle armi da caccia e da tiro e loro pertinenze, nell’arco temporale che va dal medioevo all’età moderna. Ve ne sono conservati oltre 500 esemplari, in parte provenienti dall’eredità dell’antiquario Stefano Bardini, morto nel 1922, ed acquisita allo Stato Italiano solo nel 1997, in parte dismesse dalle autorità di polizia, in parte provenienti da depositi, donazioni e prestiti temporanei.
Dal 2002 accoglie una importante quadreria, dipinti provenienti dalle raccolte medicee, per lo più rappresentativi dell’iconografia granducale, ma soprattutto offre un’ampia e selezionata esposizione di opere delle più diverse tipologie artistiche ed epoche, dall’antichità al Novecento, provenienti dalle collezioni Bardini e presentate, soprattutto per quanto riguarda i manufatti lapidei, anche nelle logge esterne e negli ambienti sottostanti le “scalere” buontalentiane.


PROGRAMMA:

Sabato 14 giugno ore 21

Cena rinascimentale
O già dell’Arno or della Senna Onore

Una cena rinascimentale ispirata a Maria de Medici per tutti coloro che per una sera vorranno godere del cibo e dell’atmosfera del luogo. Il nome deriva da un versetto dal poema ‘Adone’ di Giovan Battista Marino.


Sabato 21 giugno ore 21

Musica classica in Villa
Concerto ‘Vis a Vis’

Sara Pastine e Federico Mechelli, violino
La serata sarà accompagnata da un Aperitivo in Villa.

La Villa Medicea di Cerreto Guidi festeggerà l’inizio dell’estate con il concerto di ‘Vis a vis’, duo formato da due giovani e talentuosi violinisti, Sara Pastine e Federico Mechelli. I due artisti, che si sono conosciuti presso l’Istituto Musicale di Modena, sotto la guida di Paola Besutti, si esibiranno in un percorso musicale ‘dallo stile galante al Novecento’.
Sara Pastine (Sarzana, 1990) - Intraprende giovanissima lo studio del violino. Nel 2006 vince il 1° Premio Assoluto al concorso I Giovani per i Giovani di Ravenna e nel 2007, il 1° Premio alla Rassegna Nazionale d’Archi “Vittorio Veneto”. Nel 2010 supera le audizioni per l’orchestra giovanile Gustav Mahler Jugendorchester e per l’Orchestra Giovanile Europea EUYO, diventandone membro e sostenendo tournée presso i più prestigiosi teatri europei e mondiali. Nello stesso anno ha partecipato ad una masterclass del Maestro Kolja Blacher e al Corso speciale per violino di Ana Chumachenco. Nel febbraio 2013 ha frequentato la masterclass di Gerhard Schulz, Winterakademie Rüttihubelbad (Walkringen, Berna). Dal 2012 è entrata a far parte della Verbier Festival Orchestrai, ed ha collaborato con solisti e direttori di fama internazionale (Charles Dutoit, Valery Gergiev, Gianandrea Noseda, Mischa Maisky, Martha Argerich, Leonidas Kavakos, Maxim Vengerov). Attualmente sta svolgendo il Master in Music Performance presso la Zürcher Hochschule der Künste di Zurigo nella classe di Nora Chastain.
Federico Mechelli (Firenze, 1996) – Inizia giovanissimo lo studio del violino. Si è già qualificato in vari concorsi (1° premio al 6° Concorso Nazionale per Giovani Musicisti “Città di Massa”; 1° premio assoluto con borsa di studio al 7° Concorso Nazionale “Riviera Etrusca”  Piombino, 2006; finalista con borsa di studio alla 43a e 45a Rassegna Nazionale d’Archi “Vittorio Veneto”; 1° Premio al Concorso Violinistico Internazionale Europeo “Camillo Sivori”, Cosenza, 2013). Ha partecipato a varie masterclasses con Petru Munteanu, Michael Vaiman, Herwig Zack, Karin Wolf, Coosije Wijzenbeck (Bildungshaus di Kloster Schöntal, 2011, 2012, 2013); Piernarciso Masi (Istituto “R. Franci”, Siena 2012); Gerhard Schulz, Winterakademie Rüttihubelbad (Walkringen, Berna, 2013). Tra i premi, ha vinto la selezione del Verbier Festival Music Camp (unico italiano) che si è svolta dal 7 al 28 luglio 2013, sotto la direzione artistica di Daniel Harding.


Sabato 28 giugno ore 17.00

Conferenza
Le erbe mediche

Con Mario De Gregorio

Una conferenza, a cura della Società Bibliografica Toscana, su “Le erbe mediche”, partendo dal libro ‘Le erbe di Valdorcia’, edito nel 2013. Sarà possibile scoprire il mondo delicato e profumato delle erbe, che soprattutto le donne, nei secoli, hanno imparato a conoscere, raccogliere e portare in cucina. Il libro, in collaborazione con l’Accademia della Crusca, si rivolge in maniera particolare alla conoscenza delle piante di Valdorcia tra ‘700 e ‘800, con riferimenti alle opere di storici, naturalisti e viaggiatori dell’epoca. Nel libro anche ricette, un focus sulle piante aromatiche e sulle loro caratteristiche terapeutiche oltrechè alimentari, e le tecniche di raccolta e conservazione, dall’impiego in cucina al ‘linguaggio dei fiori’.


Da martedì 1 a giovedì 10 luglio

Le Notti dell’Archeologia alla Villa Medicea di Cerreto Guidi

Si rinnova anche quest’anno l’iniziativa dedicata alle Notti dell’Archelogia. Per la 14° edizione in programma una serie di iniziative, con l’apertura straordinaria della Villa.


Giovedì 3 luglio ore 21.00

In occasione de Le Notti dell’Archeologia
Proiezione di ‘Cabiria’ di Giovanni Pastrone (Italia 1914)

Per i 100 anni dalla nascita del capolavoro del cinema
nella versione sonorizzata del 1931 (140 min)
a cura di Stensen|Cinema, in collaborazione con Museo del Cinema di Torino

Nella splendida cornice del giardino della Villa Medicea di Cerreto Guidi, per le Notti dell’Archeologia, si terrà la proiezione del film ‘Cabiria’ di Giovanni Pastrone, capolavoro del cinema muto e primo kolossal della storia del cinema (140 minuti, Italia, 1914). La proiezione sarà in occasione del centenario della realizzazione del film, a cura di Stensen|Cinema, in collaborazione con Museo del Cinema di Torino. Ad essere proiettata sarà la versione del 1931, sonorizzata dallo stesso Pastrone. Il film era già stato oggetto di interventi conservativi e di restauro (in particolare nel 1977 e nel 1995), ma la scoperta di nuovi documenti, acquistati dalla regione Piemonte e conservati in deposito presso gli archivi del Museo Nazionale del Cinema, ha permesso di fare luce su questioni filologiche rimaste in precedenza irrisolte, chiarendo tra l’altro alcuni interessanti dettagli riguardante la modalità del lavoro sui  set.  In particolare è stato possibile definire i materiali girati da Pastrone in vista della versione sonorizzata del 1931. Grazie al delicatissimo lavoro del super-esperto internazionale João de Oliveira, fondatore dei Prestech Film Laboratories di Londra, le due pellicole sono state interamente riportate al loro splendore originale, anche per quanto riguarda il sonoro scelto dal regista per la versione del 1931 e conservato negli archivi del Museo su dischi di gommalacca.

Cabiria è il film più famoso e rappresentativo della produzione muta italiana. Lo spettacolare film di Pastrone fu davvero il primo grande film storico-epico della storia del cinema, un progetto sotto ogni aspetto grandioso e innovativo che negli U.S.A. ispirò moltissimo i primi grandi maestri riconosciuti del genere quali David W. Griffith e Cecil B. DeMille, come testimonia lo stesso Scorsese nel suo intervento di presentazione del film: “Ho visto Cabiria di Giovanni Pastrone per la prima volta negli anni Settanta e, come molti americani che scoprirono il film in quel periodo, sono rimasto sbalordito. Prima di tutto, mi sorprese il fatto che molte delle innovazioni che pensavamo fossero americane – il sontuoso movimento della macchina da presa, la diffusione della luce, lo stesso senso di ambizione epica – hanno avuto origine con questo film. In secondo luogo, e in maniera ancora più significativa, sono rimasto colpito dal film stesso, dalla sua straordinaria espressività, la sua maestosità visiva ed emotiva, le sue incredibili proporzioni, la sua maestria. È un film epico praticamente fatto a mano, dalle scenografie ai costumi al carrello, un’invenzione dello stesso Pastrone che precorre i binari per la macchina da presa”.


Domenica 10 agosto ore 21.00

Rimirar le stelle
Con aperitivo in Villa

Per la notte di San Lorenzo la torretta della Villa Medicea di Cerreto Guidi sarà aperta in via del tutto eccezionale per un evento dalla suggestione magica. I visitatori potranno salire a rimirare le stelle cadenti e lo splendido panorama di tutta la valle che si aprirà ai loro occhi. La serata sarà accompagnata da un piccolo aperitivo in Villa.


Sabato 27 settembre ore 21.00

Cena rinascimentale in Villa
‘Merletti e alambicchi’

Merletti e alambicchi: una cena rinascimentale per tutti coloro che vorranno godere del cibo e dell’atmosfera del luogo.


Sabato 11 ottobre 15.30

Laboratorio didattico per bambini
‘La vita dei Medici in villa’
Incontro/gioco

Come vivevano i Medici in Villa? L’evento è un incontro-gioco, rivolto ai più piccoli, che cercherà di far rivivere la villa medicea quale luogo di diletto e caccia, lontano dai ‘negotii’ della città. Sarà una visita, guidati dal Guardiacaccia e dal Maestro di Cerimonia della Villa, interpretati da attori, i quali accoglieranno i giovani ospiti illustrando loro, attraverso le sale della Villa e il giardino, la vita della famiglia Medici durante i soggiorni a Cerreto Guidi.


OTTOBRE

Inaugurazione della mostra
‘A caccia con Cosimo I’

La mostra, ubicata nel Museo della Caccia e del Territorio della Villa medicea di Cerreto Guidi, presenterà vari dipinti, oggetti e un arazzo inedito delle cacce, serie fatta tessere da Cosimo I per la Villa di Poggio a Caiano. L’arazzo, che sarà eccezionalmente presente in Villa in occasione della mostra, ritrae la caccia al cinghiale con l’archibugio, consentendo di ammirare uno dei tipi di caccia praticata da Cosimo I nelle riserve vicine alla Villa. Infatti, Cosimo I ed i suoi successori amavano Cerreto proprio per questa attività. Accanto all’arazzo, sarà possibile osservare una serie di armi da caccia, per lo più oggetti cinquecenteschi e strettamente connessi con i Medici. Ad arricchire il percorso ci saranno alcune incisioni su vari tipi di caccia dello Stradano e alcuni dipinti ritraenti nature morte, che hanno per soggetto la cacciagione.


Sabato 15 novembre ore 15,30

Teatro
‘La corte racconta’

Dialoghi teatrali a cura dell’Associazione La Maschera
Prima teatrale

Torna il teatro alla Villa, con la prima di una nuova produzione dedicata alla vita e alle storie della corte medicea, a cura dell’Associazione La Maschera. La compagnia è nata nel 2006 a Cerreto con l’intento di crescere e mettersi in gioco in campo artistico.


Sabato 22 novembre ore 21.00

Cena rinascimentale
‘Le temps revient’

Una cena rinascimentale per tutti coloro che vorranno godere del cibo e dell’atmosfera del luogo.


Sabato 29 novembre 16.00

Conferenza
‘Le lunette di Giusto Utens’

A cura di Alessandra Griffo, direttrice della Villa medicea di Petraia e del giardino di Castello

Un interessante e brillante incontro dedicato alle note ‘vedute a volo d'uccello’ dei possedimenti del granduca Ferdinando I de' Medici, dipinte dal pittore fiammingo Giusto (Iustus van) Utens, a cavallo tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento. Le lunette dell’artista non solo hanno immortalato la grandezza e magnificenza delle Ville Medicee, ma sono rappresentantazioni idilliache di straordinaria precisione calligrafica e decorativa, preziosa testimonianza di come fossero i possedimenti del Granduca. L’evento è a cura di Alessandra Griffo, direttrice della Villa medicea di Petraia e del giardino di Castello.


Sabato 13 dicembre

Concerto di fine anno

Lo scambio degli auguri e un aperitivo offerto agli ospiti per brindare insieme.

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