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Antonio Meucci

Antonio Santi Giuseppe Meucci
Nasce a Firenze il 13 aprile 1808
Muore a Staten Island (isola della città di New York) il 18 ottobre 1889

Antonio Meucci nasce a Firenze, nel popolo di S. Frediano, cura di Cestello, in Via Chiara, 475 (oggi Via dei Serragli, 44).

E' stato un inventore italiano, celebre per lo sviluppo di un dispositivo di comunicazione vocale accreditato da diverse fonti come il
primo telefono.

Aiutante attrezzista al Teatro della Pergola a Firenze inizia ad interessarsi alla meccanica, alla chimica, all’ottica, all’elettricità e in generale tutta la fisica, oltre alle arti figurative.
In un piccolo sgabuzzino del Teatro della Pergola assegnatogli impianta il suo primo laboratorio.
Costruisce un telefono acustico per comunicare tramite un’imboccatura dal piano del palcoscenico alla gattaccia di manovra, posta a circa 18 mt di altezza, grazie ad un tubo acustico che correva incassato nel muro.
Questa innovazione di Meucci apportata al teatro è tutt’ora funzionante.

Conosce Maria Matilde Ester Mochi, con cui si sposa il 7 agosto 1834 nella chiesa di S. Maria Novella.

A quel tempo l’opera italiana è al culmine della celebrità in tutto il mondo e molti impresari stranieri vengono in Italia per scritturare le compagnie italiane. Don Francisco Marty y Torrens, impresario teatrale proveniente dall’Avana, scrittura ben 81 persone, per i più svariati ruoli e ad ogni livello, con un contratto di 5 anni, tra cui Antonio Meucci e la moglie Ester.
Ester sarebbe stata assunta come direttrice della sartoria del teatro e Antonio avrebbe assunto le funzioni di ingegnere, macchinista e disegnatore scenico.
I quindici anni all’Avana sono per i coniugi Meucci i più felici e redditizi della loro vita. Il contratto è previsto per 5 anni rinnovabili ed è compreso, oltre al salario, anche l’alloggio e il personale di servizio gratuito.
Qui Antonio ha modo di parlare con Don Manuel Pastor, ingegnere capo tecnico e meccanico e ispettore delle fortificazioni dell’isola. Data la scarsa cultura nel settore della chimica, Pastor consulta Meucci sul problema dell’acqua in relazione agli inconvenienti che si stanno verificando al nuovissimo acquedotto Fernando VII, costruito sotto la sua direzione. L’intervento di Antonio mira a risolvere i problemi relativi alla durezza dell’acqua e alla presenza di inquinanti vari che i filtri meccanici non riuscivano a trattenere. Il problema viene risolto con costanti analisi chimiche e successive aggiunte calibrate di sostanze adeguate come la soda. Questo intervento lo porta ad avere un successo incredibile.

Meucci ha a questo punto a disposizione un ampio laboratorio-officina per gli attrezzi ed il macchinario del teatro e Ester ha a disposizione un ampio laboratorio di sartoria teatrale. Antonio è affascinato dalla chimica e una delle prime tecniche che prova è la conservazione dei corpi defunti.
Agli inizi del 1842 Antonio si interessa alla lettura di alcuni libri che trattavano di galvanostegia, cioè della ricopertura elettrochimica, tramite apposite batterie, con oro o argento di oggetti di metalli meno pregiati come ferro, ottone o rame.

Nel 1849, nel corso di esperimenti di elettroterapia, Antonio Meucci scopre la trasmissione della voce per via elettrica, e diventa così, in assoluto, il primo pioniere del telefono elettrico della storia.
Antonio dà subito al suo sistema il nome di “telegrafo parlante”, ribattezzato successivamente telettrofono.

A seguito della morte della figlia  alla luce dei successi raggiunti nel 1850 si sposta New York, miglior terreno dell'epoca per sfruttare il suo ingegno.
L’allontanamento dall’Avana giovò anche alla moglie Ester, data la notevole presenza di umidità dannosa per la sua salute.
Il 1° maggio 1850 i coniugi Meucci sbarcano a New York, stabilendosi quasi subito a Clifton, un piccolo quartiere nell’isola di Staten Island, dove rimangono fino alla morte.
Qui Antonio acquista un cottage (oggi trasformato nel Garibaldi-Meucci Museum) e apre una fabbrica di candele steariche, secondo un progetto di sua concezione.
Garibaldi, anch’esso giunto a New York, viene ospitato da Meucci tra il 1850 e il 1853, e lavora assieme ad Antonio per alcuni mesi.
La fabbrica, sebbene è la prima del suo genere nelle Americhe, non ha molto successo e Antonio la trasforma successivamente in una fabbrica di birra lager, molto richiesta nella zona.
Anche quest’ultimo tentativo non va a buon fine.
Il 13 novembre 1861, il cottage dei coniugi Meucci, con tutto il contenuto, viene venduto all'asta, ma fortunatamente il compratore gli consente di abitarci senza pagare alcun affitto.
La loro situazione economica continua a peggiorare ulteriormente.

Nello 1854 la moglie Ester è costretta a letto da una grave forma di artrite reumatoide, che la rende permanentemente invalida, fino alla morte (che avviene il 21 dicembre 1884).
Antonio per poter comunicare con la moglie, al secondo piano del loro cottage, mette a frutto la sua scoperta dell’Avana del 1849 e realizza un collegamento telefonico permanente tra la camera da letto e la cantina, poi di qui al suo laboratorio esterno. Successivamente, dal 1851 al 1871, Meucci prova sul collegamento più di trenta telefoni di tipi diversi di sua concezione. Tra il 1864 e il 1865 riesce a realizzare un telefono praticamente perfetto. Questo telefono aveva tutti i requisiti di uno moderno, compreso un coperchio forato per ricavarne un cono acustico.
A causa dell’esplosione del traghetto Westfield, che collegava New York a Staten Island, Meucci rimane infermo per molti mesi. Ciononostante, ancora convalescente, si impegna con tutte le sue forze per rendere operativa la sua invenzione.

Il 12 dicembre 1871, Meucci fonda con tre italiani la “Telettrofono Company”, il cui obbiettivo primario è quello di effettuare tutti i necessari esperimenti per la realizzazione del Telettrofono. Il contratto prevede inoltre di estendere le attività della società in ogni stato d’Europa e del mondo, nei quali la Telettrofono Company si propone di ottenere brevetti, di formare società affiliate e di concedere licenze. Tuttavia la compagnia si dissolse nel giro di un anno.
Il 28 dicembre 1871 Antonio Meucci deposita presso l’Ufficio Brevetti statunitense, a Washington, il caveat n. 3335 dal titolo “Sound Telegraph” in cui descrive la sua invenzione, in attesa di trovare i 250$ per depositare un brevetto regolare. Nell’estate del 1872, Antonio Meucci si rivolge al Vice Presidente Mr. Edward B. Grant dell’American District Telegraph Co. di New York, del quale sono consulenti Alexander Graham Bell ed Elisha Gray, affinché gli venga concesso di sperimentare il suo telettrofono nelle linee telegrafiche di quella compagnia. Poiché Grant, dopo aver promesso il suo aiuto, tergiversa con pretesti vari, dopo due anni Meucci chiede la restituzione delle descrizioni e dei disegni consegnati, ma gli viene risposto che erano stati smarriti.
Nel dicembre 1874, Antonio non riesce più a trovare qualcuno che gli potesse prestare i 10$ necessari per pagare la tassa annuale di mantenimento del suo caveat e pertanto, esso decade il 28 dicembre 1874, secondo quanto previsto dalla allora legge brevettuale statunitense.

Approfittando delle varie difficoltà di Antonio, Bell nel marzo del 1876, presenta la domanda di un brevetto di telefono del tutto simile a quello di Meucci. Non appena diviene di pubblico dominio la notizia, Antonio Meucci reclama in ogni sede ed in ogni occasione la sua priorità. Tale priorità non può fondarsi sul suo caveat, scaduto da due anni, ma soltanto sul fatto che la sua invenzione è di dominio pubblico nell’area di New York e pertanto, secondo la legge vigente, il brevetto Bell non costituisce una “nuova ed utile arte … non prima conosciuta o usata in questo paese...”.
Il 19 luglio 1887 il giudice William J. Wallace emette una assurda sentenza secondo la quale Meucci avrebbe realizzato telefoni “meccanici” e non elettrici.

Il 18 ottobre 1889, Antonio Meucci muore nella sua casa di Clifton, Staten Island, ancora fiducioso nel pieno riconoscimento della paternità della sua invenzione.

L'11 giugno 2002, 113 anni dopo la morte di Antonio Meucci,  il Congresso degli Stati Uniti d'America proclama come unico inventore del telefono Antonio Meucci.

Meucci non si limitò solo all’invenzione del telefono, ma brevettò molti altri strumenti basati su processi chimici e meccanici e propose numerose innovazioni tra cui le candele steariche, oli per vernici e pitture, bevande frizzanti, condimenti per pasta e una tecnica per ottenere pasta cellulosica di buona qualità.

Fu titolare e depositario di ben 22 brevetti, tra cui:
- bevande frizzanti a base di frutta e vitamine
- condimento per pasta e altri cibi (in accordo con Roberto Merloni, General Manager della STAR, Agrate - Milano)
- fogli di carta bianca e resistenti
- nuovo modo di fabbricare candele, ancora oggi usato
- oli per vernici e pitture

 

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