Eventi
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  • Alessandro Lanzoni
    Paul Wertico
    Peter Erskine

24° Valdarno Jazz Summer Festival

Dal 03/07/2014 al 29/07/2014

Dalla batteria di Paul Wertico a quella di Peter Erskine; dalla tromba di Ralph Alessi a quella di Marco Tamburini; dal pianoforte di Rita Marcotulli a quello di Alessandro Lanzoni, al sax alto di Nicola Fazzini: da giovedi 3 luglio a martedi 29 luglio i big del jazz internazionale saranno nel Valdarno per la 24° edizione del Valdarno Jazz Summer Festival, kermesse musicale diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia. L’evento, in collaborazione con Music Pool, si svolgerà nei comuni del Valdarno (Terranuova Bracciolini, San Giovanni Valdarno e Montevarchi), tra Firenze ed Arezzo, con sette appuntamenti di musica che si basano su qualità e interplay, insieme alle stelle del jazz internazionale e italiano.

Sarà un’edizione completamente anti-crisi e gratuita, che vedrà avvicendarsi, nelle piazze e negli anfiteatri, la prima nazionale di ‘Free the opera’ con Paul Wertico (batterista storico del Pat Metheny Group), Fabrizio Mocata e Gianmarco Scaglia, in cui le arie delle più famose opere di Verdi e Rossini diventeranno il punto di partenza per improvvisazioni e nuove composizioni (3 luglio, Anfiteatro La Ginestra, Montevarchi). Seguirà il Peter Erskine European Trio, trio di fuoriclasse formato dal batterista Peter Erskine (tra le collaborazioni, Mike Brecker, Mike Mainieri, Don Grolnick e Eddie Gomez negli Steps Ahead, Maynard Ferguson, Bob Mintzer, Chick Corea), dal contrabbassista Palle Danielsson (Bill Evans, Keith Jarrett, Kenny Wheeler, Geri Allen, Michel Petrucciani), e dalla pianista Rita Marcotulli (Chet Backer, Pat Metheny, Nils Petter Molvær, Anders Jormin e Anders Kjellberg). Sarà un nuovo progetto che per un mese vedrà impegnati i tre artisti di fama mondiale in tour europeo. L’intesa è straordinaria: Rita Marcotulli darà fondo alla sua vena lirica ed evocativa, che Danielsson accoglierà al contrabbasso con accenti tutti scandinavi, mentre Peter Erskine ne valorizzerà le melodie (6 luglio, piazza Liberazione, Terranuova Bracciolini).

Terzo appuntamento con Duccio Bertini & Rainbow Jazz Orchestra, una big band di 15 elementi, composta da alcuni tra i migliori talenti del jazz italiano e da musicisti attivi già da tempo sulla scena jazzistica italiana. La formazione incontrerà per l’occasione Marco Tamburini alla tromba (16 luglio, piazza Liberazione, Terranuova Bracciolini). Ed ancora: il giovane Jatzt Trio, formazione tedesca con Tobias Frohnhofer alla batteria, Apollonio Maiello al piano e Veronika Frisch al basso, vincitore del Jazz by the Pool 2013 (19 luglio, Fattoria di Montelungo, Terranuova Bracciolini); il VJ jazzcombo, in pieno spirito del festival, con Daniele Malvisi, Gianmarco Scaglia e Giovanni Paolo Liguori più special guest (20 luglio, Beta Bar, Terranuova Bracciolini); XY Quartet, progetto in concorso ai Grammy Awards per la musica, in cui il sax di Nicola Fazzini e il basso di Alessandro Fedrigo creeranno, con il vibrafonista Saverio Tasca e il batterista Luca Colussi, una musica innovativa e sperimentale (22 luglio, Anfiteatro La Ginestra, Montevarchi). Chiusura con il trio di Alessandro Lanzoni, formato da Alessandro Lanzoni al pianoforte (Top Jazz di Musica Jazz come artista emergente del 2013), Matteo Bortone al contrabbasso e Enrico Morello alla batteria, che si uniranno alla tromba californiana di Ralph Alessi (tra le collaborazioni Steve Coleman, Uri Caine, Ravi Coltrane, Fred Hersch, Don Byron). Interpreteranno original e rivisitazioni di Monk e Coltrane (29 luglio, piazza Masaccio, San Giovanni Valdarno).

Scendendo nel particolare dell’evento di apertura, la prima nazionale del progetto ‘Free The Opera!’, l’evento presenterà l’album, uscito per la Ram Records, firmato dal pianista siciliano Fabrizio Mocata, dal contrabbassista emiliano Gianmarco Scaglia, e dallo statunitense Paul Wertico, storico batterista del Pat Metheny Group dal 1983 al 2001, e attualmente collaboratore di musiciti del calibro di Larry Coryell, Kurt Elling e Jeff Berlin.  Il titolo suggerisce la volontà di ‘liberare’ le arie di alcune famose opere dal ‘fardello’ delle liriche. Tra i brani che saranno eseguiti ‘Nei cieli bigi’, ‘Meeting of the minds’, ‘Il coro degli zingari’, ‘La donna è mobile’, ‘Lucia in the Sky’, e ‘Random Access Memory’ (Va’ Pensiero).

Paul Wertico, che ha appena vinto negli Stati Uniti il ‘Best Live Performact Album’, premio per l’avanguardia musicale, ha detto oggi in conferenza stampa a proposito del nuovo progetto: ‘Il nome, free the opera, libera l’opera!, racconta lo spirito con cui, insieme a Fabrizio e a Gianmarco, abbiamo pensato l’album. Nel liberare l’opera intendiamo dargli una valenza nuova, valorizzandone gli aspetti moderni, mantenendo comunque un grande rispetto per gli originali. Il progetto è nato in maniera naturale, dopo una lunga improvvisazione. Come trio, abbiamo trovato infatti un modo di lavorare molto aperto e ispirato’.

L’inizio dei concerti è alle ore 21.30, con esclusione dell’evento Vj Jazzcombo del 20 luglio, alle ore 18.30 e alle ore 21.00. In occasione dell’apertura, giovedi 3 luglio, l’evento sarà preceduto, alle ore 20.00, da una degustazione eno-gastronomica dedicata ai sapori toscani. Ingresso libero ai concerti.


CALENDARIO:

Giovedì 3 luglio
Montevarchi (AR), Anfiteatro La Ginestra, ore 21:30

Fabrizio Mocata, Gianmarco Scaglia, Paul Wertico” presentazione CD “Free the Opera”
Fabrizio Mocata, pianoforte
Gianmarco Scaglia, contrabbasso
Paul Wertico, batteria

Prima Nazionale
L’evento di apertura del 24° Valdarno Jazz Summer Festival è la prima nazionale del progetto ‘Free The Opera!’, album da poco uscito per la Ram Records, firmato dal siciliano Fabrizio Mocata (pianoforte), dall’emiliano Gianmarco Scaglia (contrabbasso) e dallo statunitense Paul Wertico, storico batterista del Pat Metheny Group dal 1983 al 2001, e attualmente collaboratore di musiciti del calibro di Larry Coryell, Kurt Elling e Jeff Berlin.  Il titolo suggerisce la volontà di ‘liberare’ le arie di alcune famose opere dal ‘fardello’ delle liriche. Nel progetto, alcune melodie di Verdi e Puccini sono solo il punto di partenza per brillanti improvvisazioni e vagheggiamenti. Tra i brani che saranno eseguiti ‘Nei cieli bigi’, ‘Meeting of the minds’, ‘Il coro degli zingari’, ‘La donna è mobile’, ‘Lucia in the Sky’, e ‘Random Access Memory’ (Va’ Pensiero).
Per anni i musicisti jazz hanno interpretato temi presi a prestito dal repertorio della musica popolare contemporanea. I brani celebri vengono chiamati "standard" e la pratica del "tema con variazione" di antica memoria, in buona sostanza si rivela intramontabile. In questo progetto, Fabrizio Mocata ha pensato di andare a ritroso nel tempo prendendo alcune famose "arie" d'Opera che, per lo meno in Italia, possono essere considerate "canzoni popolari contemporanee del XIX secolo", conferendo ai brani più valore intrinseco e una qualità che consente più profonde esplorazioni nel tempo, struttura ed elaborazione armonica. Le tracce del CD rappresentano due diverse ma connesse aree del jazz. Da una parte abbiamo l'autentica interpretazione delle "canzoni popolari contemporanee del XIX secolo" e dall'altro abbiamo i brani che derivano direttamente dall'incontro della creatività e dell'interplay dei musicisti. Non è un caso che uno di questi si chiami "Meeting of the Minds".
Fabrizio Mocata è responsabile della scelta dei brani ed ha contribuito all'incisione con sorprendente versatilità, radicato nella formazione classica unita a tutte le esperienze musicali che ha maturato in diversi stili e generi. Gianmarco Scaglia ha contribuito con il suo accompagnamento solido e mai troppo invadente e con forte senso melodico e armonico. Il grande virtuosismo batteristico, la creatività poliritmica e il sostengo sono i contributi del grande Paul Wertico, che già da tempo ha dimostrato di essere maestro di ogni situazione musicale.
‘I tre musicisti insieme hanno collaborato con grande energia e con rilassamento e creatività alla produzione di una delle sessioni di registrazione più regolari e produttive che abbia mai seguito nei miei 21 anni di carriera come produttore’, ha detto il produttore Raimondo Meli Lupi.


Domenica 6 luglio
Terranuova B.ni (AR) piazza Liberazione, ore 21:30

Peter Erskine European Trio” feat. Palle Danielsson e Rita Marcotulli
Rita Marcotulli, pianoforte
Palle Danielsson, contrabbasso
Peter Erskine, batteria

Peter Erskine European Trio è il nuovo progetto che per un mese vedrà impegnati in un tour europeo tre artisti di fama mondiale: Peter Erskine, Rita Marcotulli e Palle Danielsson. L’intesa è straordinaria: Rita Marcotulli darà fondo alla sua vena lirica ed evocativa, che Danielsson accoglierà al contrabbasso con accenti tutti scandinavi, mentre Peter Erskine valorizzerà le melodie luminose. Il valore artistico delle forze espresse in campo rende il gruppo un vero e proprio supertrio.
Peter Erskine, icona del jazz di fama mondiale, inizia a suonare la batteria a 4 anni. Ha collaborato con personaggi e gruppi fondamentali del panorama musicale, come Mike Brecker, Mike Mainieri, Don Grolnick e Eddie Gomez negli Steps Ahead, Maynard Ferguson, Bob Mintzer e Kenny Wheeler, Chick Corea, Freddie Hubbard, Gary Burton, Pat Metheny e molti altri. A rendere Peter Erskine un batterista fuori dall’ordinario sono le sue doti ritmiche che fanno del suo drumming poliedrico uno dei più richiesti nel jazz internazionale.
Rita Marcotulli, una delle pianiste jazz più interessanti della scena internazionale, si avvicina alla musica, e al pianoforte sin da piccola. Ha suonato al fianco di grandi musicisti, fra i quali Chet Backer, Pat Metheny, Nils Petter Molvær, Anders Jormin e Anders Kjellberg.
Lo svedese Palle Danielsson, uno dei fuoriclasse europei del contrabbasso, ha cominciato a suonare il violoncello all’età di dieci anni e il contrabbasso a quattordici. Nel corso degli anni ha lavorato con diversi musicisti di fama internazionale, tra i quali Bill Evans, Keith Jarrett, Kenny Wheeler, Geri Allen, Michel Petrucciani, Charles Lloyd, Ben Webster, Charlie Shavers, George Russell, Albert Mangelsdorff, Enrico Rava, Collin Walcott, Tomasz Stanko e John Taylor.


Mercoledì 16 luglio
Terranuova B.ni (AR) piazza Liberazione, ore 21:30

Duccio Bertini & Rainbow Jazz Orchestraspecial guest Marco Tamburini
Renzo Telloli, Damiano Niccolini, Marco Bini, Giovanni Pecchioli, Claudio Ingletti, sassofoni
Maurizio Pasqui, Mirco Rabitti, Nicola Cellai, Valerio Mazzoni, trombe
Giovanni Comanducci, Paolo Acquaviva, Andrea Angelucci, tromboni
Raffaele Pareti, contrabbasso
Leonardo Pieri. pianoforte
Bernardo Guerra, batteria

Rainbow Jazz Orchestra nasce da un’idea di Duccio Bertini, che ne cura gli arrangiamenti e la direzione, con lo scopo di eseguire un repertorio decisamente eterogeneo e misurarsi con partiture orchestrali più disparate, dallo swing-era fino alla orchestra jazz contemporanea. L’orchestra, una big band di 15 elementi, è composta da alcuni tra i migliori talenti del jazz italiano e da musicisti attivi già da tempo sulla scena jazzistica italiana. Attualmente, la Rainbow Jazz Orchestra ha registrato presso lo studio Sonoria di Prato un disco insieme al sassofonista spagnolo Perico Sambeat, in uscita nel prossimo autunno. Duccio Bertini, arrangiatore, compositore e direttore d'orchestra, nato a Firenze, attualmente divide la sua attività artistica tra l'Italia e la Spagna. “Il lavoro di Bertini affascina per il sapiente gioco delle dosi, per la ricchezza dei colori, per la modernità dell’orchestrazione. Duccio Bertini è un giovane arrangiatore particolarmente attento alle potenzialità dell’orchestra fusa, in chiave moderna, con le potenzialità dei solisti e dei timbr" dice Vittorio Formenti, mentre il musicologo Luca Bragalini parla della sua “scrittura molto raffinata che ancora una volta ha al suo cuore il timbro: una tavolozza ricchissima dalla quale Bertini sa attingere talvolta per disegnare scintillanti e virtuosistici tutti orchestrali”.


Sabato 19 luglio
Terranuova Bracciolini (AR) presso Fattoria di Montelungo, ore 21:30

Jatzt Trio” (vincitori del concorso Jazz by The Pool 2013)
Tobias Frohnhofer, batteria
Apollonio Maiello, piano tastiere
Veronika Frisch, basso

Il Jatzt! Trio è stato fondato nel 2010 dal batterista tedesco Tobias Frohnhöfer. I tre musicisti si sono conosciuti durante la loro attività nella Big Band giovanile Tedesca, nella quale erano la rhythm-section principale. In questi tre anni i singoli musicisti del Jatzt! Trio hanno avuto molte possibilità di mostrare le loro abilità improvvisative in diverse location internazionali, grazie a tournée in Cina, USA, Svizzera, Italia, Francia e Belgio. Nell’anno 2011 hanno vinto lo "Jugend Jazzt", concorso per giovani musicisti tedeschi. In ogni concerto che propongono il messaggio principale è sempre l'energia giovanile! Alla domanda "Cos’è per te il jazz” il trio risponde: "Per noi significa semplicemente una cosa: Improvvisazione! Ciò significa che non ci si deve per forza ristringere in uno stile musicale, ma essere aperti per suoni nuovi ed essere in grado di comunicare immediatamente con qualunque cosa stia succedendo sul palco. Tutti noi abbiamo storie molto diverse, per cui qualcuno si è avvicinato al Jazz tramite la famiglia musicista, qualcun altro magari attraverso il punk e l'interesse di esprimere ogni volta qualcosa di nuovo sul proprio strumento e questo è ciò che ci diverte di più suonando assieme: iniziare delle conversazioni senza sapere dove andremo a finire, ma sapendo che ci possiamo fidare musicalmente l'uno dell'altro”.


Domenica 20 luglio ore 18.30 e ore 21.00
Terranuova Bracciolini (AR) “Beta Bar” Viale Europa, ore 18:30 1°set ore 21:00 2°set

VJ Jazzcombo”
Daniele Malvisi, sax
Gianmarco Scaglia, contrabbasso
Giovanni Paolo Liguori, batteria
& special guest

Una serata nel pieno spirito del Valdarno Jazz, in cui suoneranno Daniele Malvisi al sax, Gianmarco Scaglia al contrabbasso, Giovanni Paolo Liguori alla batteria ed alcuni special guest.


Martedì 22 luglio
Montevarchi (AR) Anfiteatro la Ginestra, ore 21:30

XY Quartet”
Nicola Fazzini, sax alto
Alessandro Fedrigo, basso acustico
Saverio Tasca, vibrafono
Luca Colussi, batteria.

XYQuartet è un progetto ‘oltrejazzistico’: nasce nel 2011 da una necessità di ricerca di nuove strade compositive, utilizzando diversi linguaggi musicali e artistici. Lo stile di XYQuartet è frutto dell'unione tra due identità artistiche complementari, quelle del sassofonista Nicola Fazzini e del bassista Alessandro Fedrigo che creano, con il vibrafonista Saverio Tasca e il batterista Luca Colussi, una musica originale, entusiasmante e innovativa. La X di Fazzini e la Y di Fedrigo costituiscono due approcci musicali e due idee: due sono i loro strumenti, il sassofono e il basso acustico, che ricoprono due ruoli diversi. Idea F, edito dall’etichetta trevigiana nusica.org, è il loro cd premiato nel 2012 tra i migliori 100 dischi dalla rivista JAZZiT e pluri-recensito. In esso è forte l’utilizzo di tecniche della musica colta del Novecento declinate con un taglio peculiare. L’album ha portato il quartetto a compiere un lungo tour nei migliori club italiani e in alcuni festival prestigiosi.


Martedì 29 luglio
San Giovanni Valdarno (AR) piazza Masaccio, ore 21:30

Alessandro Lanzoni Trio” feat. Ralph Alessi
Alessandro Lanzoni, pianoforte
Matteo Bortone, contrabbasso
Enrico Morello, batteria
Ralph Alessi, tromba
Evento in collaborazione con Music Pool

Il Trio di Alessandro Lanzoni, formato da Alessandro Lanzoni al pianoforte (Top Jazz di Musica Jazz come artista emergente del 2013), Matteo Bortone al contrabbasso e Enrico Morello alla batteria, incontra la tromba californiana di Ralph Alessi (tra le collaborazioni Steve Coleman, Uri Caine, Ravi Coltrane, Fred Hersch, Don Byron).
Alessandro Lanzoni Trio - Giovani, amici, uniti da un passione per il jazz che li ha portati a cercare le esperienze formative più prestigiose: è infatti nelle aule di Siena Jazz, durante i due anni dell'International Jazz Master, che Alessandro, Enrico e Matteo si sono incontrati, e si sono subito capiti. E' nato così il loro Trio, alla luce di un'esperienza comune che si è subito tradotta nella volontà di costruire insieme qualcosa di bello e di nuovo, all'insegna della continua ricerca della fusione e dell'interplay. “Dark flavour”, il loro primo album, rivela già una fisionomia ben delineata: un repertorio di brani originali, frutto delle doti compositive del leader (e non solo), ma anche brani della migliore tradizione del jazz, con scelte estremamente mirate (Monk e Coltrane su tutti). Un gruppo in cui convivono “gioia di vivere e consapevolezza dei propri mezzi” (Federico Scoppio), con uno sguardo sereno e profondo verso il futuro.
Alessandro Lanzoni: l’assegnazione del “Top Jazz 2013” come miglior nuovo talento dell’anno, attribuito dai più qualificati giornalisti italiani per la rivista Musica Jazz, colloca ormai a pieno titolo Alessandro Lanzoni fra gli artisti di maggiore personalità del jazz italiano, forte anche di un curriculum che, potendo già vantare esperienze di assoluto prestigio, da diversi anni lo ha imposto all’attenzione del mondo musicale. Alessandro si è affermato molto presto anche in veste di leader, e può già vantare una significativa esperienza internazionale in Europa, America Latina, Israele e Stati Uniti, dove ha ricevuto recensioni lusinghiere e insolite per un musicista straniero (Ira Gitler, dopo averlo ascoltato in Piano Solo nel palazzo dell'ONU, nella sua colonna su Jazzimprov. NY ha  avuto modo di affermare, dall’alto dei suoi settant’anni di pura storia del jazz: “Non dovrebbe essere giudicato come un giovane musicista. E’ già eccezionale, e  rischia di diventarlo ancora di più”).

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Associazione Valdarno Jazz

Via Vittorio Veneto, 40/D
52028 Terranuova Bracciolini
Info: 3356919900

valdarnojazzfestival.wordpress.com

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