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Isola del Giglio

Il comune sparso (ossia la cui denominazione è diversa da quella della frazione in cui ha sede l'ente locale) di Isola del Giglio si trova nella provincia di Grosseto.

Il Patrono della città è San Mamiliano, che si festeggia il 15 settembre.

L'Isola del Giglio fa parte dell'Arcipelago Toscano (comprende anche l'Isola di Giannutri) e prende il nome dall'omonima isola.

Dalla terraferma è possibile raggiungere l'Isola del Giglio con i traghetti con imbarco a Porto Santo Stefano.
Nei mesi estivi l'accesso all'isola con veicoli è condizionato al pagamento di una piccola quota.

Le più vecchie tracce dell'uomo risalgono all'Età del ferro.
Pare che successivamente sia stata utilizzata, prima dagli Etruschi, poi dai Romani, come base militare.
Fu poi governata da varie famiglie nobili dell'Italia centrale, nel Medioevo passò sotto il dominio del comune di Perugia e del governo pisano (dal 1264 al 1406) che poi la cedette ai Medici di Firenze.
Nel 1544 il pirata Khayr al-Din detto il Barbarossa saccheggiò l'isola, uccidendo diversi abitanti dell'isola e deportando oltre 700 persone come schiavi.
I Medici ripopolarono l'isola con gente proveniente dalle terre senesi.

Il territorio è quasi completamente collinare.
La cima più alta (nella parte interna centrale dell'isola) è il Poggio della Pagana che raggiunge i 496 metri s.l.m..
Le coste si estendono per 27 km e sono in buona parte rocciose.
Le spiagge sono: Campese (la maggiore) Arenella, Cannelle e Caldane (spiagge minori).

La vegetazione dell'Isola del Giglio era caratterizzata da macchia mediterranea di lecci e sughere con erica e corbezzolo, caprifoglio, strappabrache, robbia e ciclamini.
Nel corso dei secoli agricoltura, allevamento e incendi hanno provocato la scomparsa di gran parte di questa vegetazione che oggi, grazie al passaggio dall'agricoltura al turismo, si sta lentamente ricostituendo.
Attualmente troviamo anche pini domestici e marittimi.

Per quanto riguarda la fauna terrestra troviamo il coniglio selvatico, il topo selvatico, il muflone e numerose specie di pipistrelli.
Tra gli uccelli troviamo ad esempio l'albanella reale, la poiana, il falco pellegrino, il gabbiano corso, il gabbiano reale, il beccapesci, il piccione selvatico, il barbagianni, la civetta, il succiacapre, il codirosso spazzacamino, il passero solitario, il corvo imperiale.
Per quanto riguarda la fauna ittica troviamo specie tipiche del Tirreno quali cernie, dentici, saraghi, ricciole.

L'Isola del Giglio è una delle mete più amate da chi pratica la subacquea.
Le immersioni sono poco impegnative.
Sui fondali sono presenti bellissime gorgonie rosse e gialle(formazioni arborescenti con fitte ramificazioni di colore rosso scuro o giallo, che formano ventagli fino ad un metro di altezza). Si trovano inoltre stelle marine della specie Astrospartus mediterraneus, dette stelle gorgone.

Le zone di immersione più frequentate sono:

  • Cala Cupa
  • Le Scole
  • Punta di Capel Rosso
  • Punta del Fenaio 
  • Punta delle Secche
  • Scoglio della Cappa
  • Scoglio del Corvo
  • Scoglio di Pietrabona


L'Isola del Giglio offre inoltre diverse possibilità per praticare bouldering (arrampicata sui massi).

Sull'Isola del Giglio troviamo la Chiesa di San Pietro a Giglio Castello (che conserva le reliquie di San Mamiliano, protettore dell'isola, e nella quale si può ammirare un magnifico Crocifisso eburneo, opera del Giambologna), la Chiesa di San Giorgio e la Chiesa della Madonna del Giglio a Giglio Porto.

Sono presenti le seguenti strutture fortificate: le Mura di Giglio Castello (di origini medievali, che racchiudono interamente il borgo di Giglio Castello), la Rocca aldobrandesca (situata a Giglio Castello), la Torre del Saraceno (di origini medievali), la Torre del Campese (costruita nella seconda metà del Cinquecento da Cosimo I de' Medici a difesa dai Saraceni), la Torre del Lazzaretto (costruita da Cosimo I de' Medici come punto di avvistamento).

Troviamo inoltre i seguenti fari:

  • Faro delle Vaccarecce
  • Faro del Fenaio
  • Faro di Capel Rosso

Troviamo inoltre degli interessanti siti archeologici quali le rovine romane di Giglio Porto, la Villa romana di Giannutri e il porto romano di Giannutri (entrambi sull'Isola di Giannutri).


Incidente della Costa Concordia
Venerdì 13 gennaio 2012, alle 21:42, la nave da crociera della compagnia Costa Crociere denominata Costa Concordia, partita da Civitavecchia per una crociera nel Mediterraneo con a bordo 4.229 persone, urta una roccia delle isole delle Scole.
Sul lato sinistro della nave si apre una falla enorme (circa 70 metri).
A seguito dell'incidente muoiono 32 tra passeggeri e dipendenti.
La nave "fortunatamente" si arena sullo scalino roccioso del bassofondale a nord di Giglio Porto.
Il comandante Francesco Schettino viene accusato di aver abbandonato la nave (per primo) con altri ufficiali di bordo.
Rimane nella memoria la telefonata della Capitaneria a Schettino intimando "Torni subito a bordo!".

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