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AntiCOntemporaneo 2013

Dal 27/06/2013 al 05/07/2013

Sesto anno consecutivo per AntiCOntemporaneo, la rassegna che L’Homme Armé, in collaborazione con Tempo Reale, nell’ambito dell’Estate Fiorentina presenta al Museo Marino Marini, luogo per eccellenza del contemporaneo a Firenze.
Sei appuntamenti in quattro serate, all’insegna dello spirito di ricerca che accomuna i migliori fra gli artisti lontani nel tempo e quelli di oggi. Due serate (3 e 5 luglio) sono a doppio appuntamento: uno più breve alle 20 e uno alle 21.30, con in mezzo un aperitivo eco-equo; il 27 e il 30 giugno è invece previsto uno spettacolo unico alle 21.30 (il secondo in collaborazione con la Fondazione “Marco Fodella” di Milano).

AntiCOntemporaneo 2013 assume un significato speciale nella storia de “L’Homme Armé”, concludendo i festeggiamenti per il traguardo dei trent’anni di attività.

Le quattro serate svolgono da differenti angolazioni il tema chiave della rassegna, ovvero il rapporto tra antico e contemporaneo nelle sue svariate e controverse espressioni. Alla ricerca di modi diversi di concepire la forma desueta del concerto, tre delle quattro serate, che si svolgeranno tutte nei suggestivi spazi del Museo Marino Marini di Firenze, sono suddivise in due parti strettamente connesse, ma ‘separate’ da una cesura conviviale che in qualche modo costituisce una preziosa occasione di incontro e scambio tra il pubblico sui temi della serata.

I programmi di apertura e chiusura costituiscono un omaggio che L’Homme Armé vuole rendere a Luciano Berio a dieci anni dalla morte.

Biglietti e prenotazioni:
Solo concerto delle ore 21.30: intero € 12; ridotto € 8
Serata intera (anteprima, aperitivo, concerto) per i giorni 3 e 5 luglio: intero € 18; ridotto € 14
Prenotazioni e informazioni: scrivere a homme.arm@gmail.com o telefonare allo 055-695000


PROGRAMMA:


Giovedì 27 Giugno

GRIDA DELLA CITTÀ
Viaggio musicale e letterario tra le voci strada

ore 21.30
Cries of London
Concerto-spettacolo
L’Homme Armé
Consort di viole
direttore: Fabio Lombardo
voce recitante: Gianluigi Tosto

musiche di T. Weelkes, R. Dering, O. Gibbons, L. Berio

Gabriella Cecchi, Santina Tomasello, soprani
Monica Benvenuti, Lucia Sciannimanico, mezzosoprani
Giovanni Biswas, Luca Dellacasa, tenori
Matteo Bellotto, Gabriele Lombardi, bassi
Laura Mirri, June Okada, violini
Francesca Chiocci, Andrea Perugi, Francesco Tomei, viole da gamba

ORLANDO GIBBONS (1583-1625) In nomine “Cries of London”
ANONIMO The Cry of London
THOMAS WEELKES (ca 1575-1623) The Cries of London
RICHARD DERING (ca 1580-1630) The City Cries –The Country Cries
LUCIANO BERIO (1925-2003) Cries of London


Domenica 30 Giugno
ore 21.30

VOLUPTAS DOLENDI.
Gesti e musiche del Caravaggio
Tra prassi, ricerca e intuizione


Mara Galassi, arpa doppia
musiche di T. Merula, A. Mayone, G. Frescobaldi

al termine proiezione di “Voluptas dolendi”
film di Francesco Vitali con Deda Colonna e Mara Galassi

in collaborazione con la Fondazione “Marco Fodella” di Milano


Mercoledì 3 Luglio

OMAGGIO A GIANCARLO CARDINI
pianista, compositore, perfomer

ore 20
Riflettere sul Passato
Paolo Carradori dialoga con Giancarlo Cardini

Musiche di Cardini, Castaldi, Bussotti

Aperitivo bio-equosolidale

ore 21.30
Tra Antico e contemporaneo
Giancarlo Cardini, pianoforte

Musiche di Cardini, Byrd, Dowland, Peri, Satie
G. CARDINI, 4 interludi per il “Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini” di Mario Luzi (1988)
W. BYRD, The Carman's Whistle. Trascrizione-rivisitazione pianistica di Giancarlo Cardini (2013)
Prima esecuzione assoluta
J. DOWLAND, Now, O now, I needs must part. Trascrizione pianistica di P.Grainger
G. CARDINI, Divagazioni intorno a tre canti dell'Euridice di Peri (2013)
Prima esecuzione assoluta    
G. CARDINI, Via del Fico, Firenze. Una piccola strada disadorna, silenziosa, quasi immota, arida e bella (2011) - Prima esecuzione assoluta
G. CARDINI, Collage Satie -  Prima esecuzione assoluta


Venerdì 5 Luglio      

IL TEATRO DELLA MENTE
(“dov’entra per le orecchie e non per gl’occhi”)

ore 20
AMFIPARNASO
dalla commedia armonica …


Musiche di Orazio Vecchi

L’Homme Armé
dir. Fabio Lombardo
Andrea Perugi: cembalo

Aperitivo bio-equosolidale

ore 21.30
A-RONNE
… al documentario su una poesia

L’Homme Armé
regia del suono: Francesco Canavese, Francesco Giomi
direttore: Fabio Lombardo

musiche di Trevor Wishart e Luciano Berio
con un intervento di Francesco Giomi

*****
Giovedì 27 Giugno
GRIDA DELLA CITTÀ


Il tema del concerto prende spunto da Cries of London di Luciano Berio, un breve ciclo musicale costruito sui testi delle frasi dei venditori della vecchia Londra. Il brano come suggerisce lo stesso autore, «può essere ascoltato come un esercizio di caratterizzazione e drammaturgia musicale». Da alcuni dei numerosissimi stimoli forniti dal brano di Berio si è sviluppata l’idea di inserirlo all’interno non solo della tradizione musicale sul tema (i brani che vari compositori già in epoca rinascimentale avevano elaborato partendo dalle intonazioni dei venditori di strada), ma anche della tradizione letteraria che testimonia quest’antichissima prassi pubblicitaria dei mercanti di strada. In tal modo musiche che elaborano grida vengono integrate da uno scenario letterario che le racconta.

Domenica 30 Giugno
VOLUPTAS DOLENDI. I GESTI DEL CARAVAGGIO


La serata, realizzata in felice collaborazione con la Fondazione “Marco Fodella” di Milano (http://www.fondazionemarcofodella.it ), sarà incentrata su un frutto particolarmente interessante dell’interazione tra prassi musicale, ricerca e intuizione. È infatti a partire da un’intuizione di Mara Galassi, alla luce di anni di frequentazioni musicali e di ricerche, che nasce l’idea dello spettacolo (prima) e del film (poi) Voluptas dolendi. I gesti del Caravaggio. Anche questo appuntamento sarà articolato in due momenti: una prima parte affidata alle parole e ai suoni di Mara Galassi (arpa doppia) ci introdurrà al percorso che ha portato alla realizzazione di questo particolarissimo artefatto; la seconda parte con la proiezione del film prodotto  nel 2008 dalla Fondazione Fodella.

Mercoledì 3 Luglio
OMAGGIO A GIANCARLO CARDINI
PIANISTA, COMPOSITORE, PERFOMER


Questo appuntamento nasce da un duplice intento: da un lato inserire nella programmazione di AntiCONtemporaneo uno strumento che per certi versi rappresenta la modernità, o almeno una visione della modernità che dalla lontana invenzione di Bartolomeo Cristofori arriva fino a noi, dopo aver attraversato da protagonista due secoli musicalmente molto intensi, in forme diametralmente diverse: dal sublime al banale. Dall’altro l’intenzione di rendere omaggio a un musicista (e in questo caso sarebbe estremamente opportuna il termine ‘artista’ che così raramente si usa in ambito musicale) che, dopo una formazione classica, ha attraversato le principali strade della contemporaneità da geniale interprete e con una rara consapevolezza musicale. Nella prima parte (ore 20) il pubblico avrà modo di apprezzare, con la complicità del giornalista musicale Paolo Carradori (tra l’altro autore del libro “Giancarlo Cardini: la musica, il novecento”, Marco Del Bucchia Editore), il ruolo di affabulatore ironico e coltissimo di Cardini, che con inconsueta curiosità si muove esteticamente tra le canzoni di Bindi e John Cage, tra la musica brasiliana e la sensualità di Bussotti, declinando in maniera del tutto inconsueta la sua visione del rapporto tra antico e contemporaneo. Nella seconda parte (ore 21,30) il Cardini interprete e compositore si manifesterà con un programma espressamente pensato per questa rassegna, e che sarà incentrata su una scelta di composizioni che, in modi diversi, affrontano il rapporto con l’antico. Oltre alle composizioni di Cardini (alcune delle quali in prima esecuzione assoluta) si ascolteranno rielaborazioni rarissime di Percy Grainger, e un’ampia sezione di musiche di Erik Satie di cui Cardini, che è stato uno dei principali interpreti italiani, presenterà un inedito e personalissimo ‘collage’.

Venerdì 5 Luglio
IL TEATRO DELLA MENTE


Il tema dell’ultimo appuntamento sviluppa e chiarisce meglio, a distanza di qualche anno, un progetto già affrontato da L’Homme Armé sul rapporto tra musica e rappresentazione teatrale immaginaria. Anche in questo caso il rapporto con l’opera vocale di Luciano Berio è stato estremamente stimolante, evidenziando il potere rappresentativo di certe forme di scrittura musicale che si relazionano al testo poetico in forme nuove e inconsuete rispetto alla tradizione principale.
A partire dalla dichiarazione esplicita di Berio sul “tenue legame” con il madrigale rappresentativo, nell’accostamento di Amfiparnaso e A-Ronne, siamo stati guidati da altre ipotesi di possibili relazioni: l’interazione tra i diversi linguaggi, poetici e musicali; i possibili legami tra le “attioni dell’uomo privato” e la “grande varietà dei comportamenti vocali” (“amici che si ritrovano, contro tra la folla e un dittatore, clinica foniatrica, confessionale, intimità, caserma …”); la creazione di forme nuove per la loro epoca: l’invenzione della “commedia armonica” (“non più stata fatta … e forse non immaginata”) e quella del “documentario su una poesia” (“Di documentari se ne fanno tanti e sugli argomenti più diversi … perché non su una poesia?”); due opere teatrali non sceniche (è possibile accostare un “teatro della mente” e un’opera teatrale radiofonica?). In ogni caso, aspetti di una espressività polimorfica con forti ricadute sul piano esecutivo che risulta, in entrambi i casi, fortemente influenzato dalla concezione compositiva. Ulteriore incremento rispetto al progetto precedente è l’inserimento di un brano del compositore inglese Trevor Wishart che lavora sulla parola riprendendo e sviluppando strumenti elettronici, di cui Berio era stato pioniere negli anni Cinquanta. Anche questa serata sarà articolata in due momenti: prima parte (ore 20) Amfiparnaso del modenese Orazio Vecchi, con un quintetto vocale de L’Homme Armé; seconda parte, in prolifica collaborazione con Tempo Reale, verrà presentato Globalalia di Wishart, brano elettronico (ultima versione del 2010), e A-Ronne di Luciano Berio, interpretato da una più ampia formazione de L’Homme Armé.



L’Ensemble L’Homme Armé si dedica da ben trent’anni allo studio e all’interpretazione della musica antica, soprattutto vocale, con particolare attenzione alla musica italiana e all’ambiente culturale della città in cui l’associazione ha sede, Firenze. Da alcuni anni ha esteso l’ambito del suo repertorio a progetti che affiancano musiche antiche a musiche contemporanee, affrontando programmi molto originali frutto di ricerche comparative tra le prassi esecutive antiche e quelle contemporanee.
Nel corso della sua lunga attività ha realizzato numerosi progetti musicali nati soprattutto dalle scelte artistiche di Fabio Lombardo (direttore musicale) e Andrew Lawrence-King (direttore ospite), oltre che dei vari grandi musicisti che hanno collaborato con il gruppo, tra cui Frans Brüggen, Kees Boeke, Andrew Parrott, Alan Curtis, Howard Arman, Christophe Coin, Jill Feldman, Sergio Balestracci e lo storico ensemble inglese “Pro Cantione Antiqua”. Vasta la discografia, il cui ultimo titolo, freschissimo di stampa, è la registrazione della Missa Ockeghem eseguita insieme a Tempo Reale al festival “Fabbrica Europa” nel 2011.
Il 21 ottobre 2012 L’Homme Armé è stato invitato ai Concerti del Quirinale (con diretta su RAI3), dove l’ensemble ha eseguito con gran successo la Missa de beata Virgine di Josquin Desprez e altre composizioni di fiamminghi attivi in Italia.

L’Associazione L’Homme Armé è sorta intorno al gruppo vocale quale ente promotore dedicato all’organizzazione e alla promozione della musica antica e di una ricercata progettualità artistica. Dal 1987 per alcuni anni ha organizzato a Firenze con grande successo corsi e masterclass dedicate al repertorio della musica antica. Dal 1994 organizza presso il Museo di San Salvi a Firenze i “Concerti al Cenacolo”, unica stagione annuale di musica antica in Toscana. Nel 2005 ha curato, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, la rassegna musicale “Il Suono dell’Anima” e dal 2008 porta avanti “AntiCONtemporaneo”, una rassegna specificamente dedicata all’interazione tra musica antica e musica contemporanea (cui partecipa anche “Tempo Reale”, l’ensemble fondato da Luciano Berio).
Nel corso degli anni è stata riconosciuta e finanziata da Comune e Provincia di Firenze, Regione Toscana, Ministero per i Beni e le Attività culturali, Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Nonostante l’erogazione di fondi pubblici si sia come noto drasticamente ridotta anche per le istituzioni più meritevoli, L’Homme Armé si ingegna tenacemente per portare avanti i suoi progetti.
 

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Associazione L’Homme Armé

Via San Romano, 56
50135 Firenze

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